Intervista a Daniela Domenici

Questa intervista mi è stata fatta quando ancora il mio libro era in attesa di pubblicazione…

Oggi incontriamo Daniela, questa donna che da un giorno all’ altro ha fatto un cambiamento radicale
all’interno della sua vita accogliendo nel suo nucleo familiare Fabiola Rinaldi, una  ragazza MtF. La incontriamo nella sua abitazione dove ci accoglie immersa, come al solito, nella correzione di una
bozza.

-      Innanzitutto grazie per aver accettato di essere intervistata e di averci regalato un po’
del tuo tempo. Allora Daniela, tu che da tanto tempo sei correttrice di bozze e
molti degli autori si rivolgono a te, che effetto ti fa adesso essere
dall’altra parte, dal lato dello scrittore visto che hai scritto e sta per
essere pubblicato il tuo primo libro?

-      Mi fa uno strano effetto, naturalmente, un effetto di commozione e appagamento per
aver finalmente dato una veste editoriale al mio ininterrotto desiderio di
scrivere, di attesa e di mistero per come sarà questa mia “creatura” sia dal
punto di vista del look grafico che da quello dell’apprezzamento da parte dei
lettori.

-      Questo tuo primo libro parla di una trans…come
è nata questa tua scelta e perché?

-      questa scelta è nata per pura casualità ma..niente accade per caso, evidentemente nel
mio destino c’era scritto questo…l’estate scorsa dopo aver partecipato al Gay
Pride di Catania su un social network mi ha colpito un commento sul Pride da
parte di una certa Fabiola Rinaldi a cui ho chiesto l’amicizia che mi è stata
subito accettata. Da qui è nata una bella chiacchierata via chat durante la
quale, un giorno, ho accettato la sfida di Fabiola: scrivere il libro della sua
vita la cui bozza era già pronta nel giro di pochi giorni e poi è stata
ampliata fino a diventare il libro che sta per vedere la luce…

-      Dal punto di vista informativo quanto pensi che sia giusto far conoscere alle
persone la vera realtà transessuale che ogni giorno, sempre di più, attraverso
le testate giornalistiche, i media e i social network prende possesso del
nostro vissuto quotidiano?

-      certo che è giusto e doveroso perché durante la stesura del mio libro mi sono resa
conto di quanta ignoranza ci sia in materia che va colmata o, comunque,
informazione distorta che va corretta e spero di dare il mio piccolo contributo
a questo col mio libro.

-      Conoscendo bena la tua passione per il  teatro hai
mai pensato che un tuo testo sul mondo trans potrebbe essere portato su un
palcoscenico ?

-      sì, penso spesso a questo e non è detto che un giorno all’improvviso riesca a
scrivere il mio primo testo teatrale su questo stesso argomento che ormai fa
felicemente parte di me. (nel frattempo mi è stato proposto da due autori
teatrali, uno di Catania e uno di Firenze, di scrivere loro un testo ma ancora
non se n’è fatto niente)

-      Un’altra realtà, credo molto più importante, e’ quella del carcere a cui tu hai dedicato
alcuni anni della tua vita e anche lì, purtroppo, avrai incontrato la realtà
transessuale detenuta, se sì, parlacene.

-      E’ vero che ho dedicato più di due anni della mia vita al pianeta carcere come
volontaria in quello di A. e continuando, da un anno a questa parte, a
mantenere una fitta corrispondenza epistolare con tanti amici detenuti
condannati all’ergastolo in varie carceri italiane ma non mi è ancora mai
capitato di conoscere trans detenuti e detenute, avrei voluto ma non in tutte
le carceri italiane c’è la sezione per le persone trans e in quello di A. non
c’è. Spero di potere, un giorno, colmare questa lacuna ed entrare in contatto
con trans detenuti e detenute. (mi hanno detto che qui a Sollicciano c’è questa
sezione, speriamo di riuscire a entrarci)

-      Secondo te è veramente importante iniziare la cura ormonale con l’aiuto di un  endocrinologo? Non va bene il fai da te ? Quanto  veramente ne sai oggi sugli ormoni? Ti occupi
anche di informare chi ti chiede aiuto su di essi? E magari di suggerire i nomi
e le dosi?

-      E’ assolutamente necessario affidarsi a un bravo endocrinologo che conosca
perfettamente le problematiche dei e delle trans e non sono molti quelli
davvero preparati ma esistono e a loro bisogna rivolgersi, MAI FARE DI TESTA
PROPRIA, si rischia sia la salute fisica ch quella psichica. Oggi dopo aver
studiato e aver ascoltato te e tante altre/i trans devo dire che ne sono molto
di più sugli ormoni ma sono sempre disponibile ad arricchire questa mia
conoscenza. Proprio in questi giorni una giovane trans MtF mi ha detto che un
ormone femminile da lungo tempo in uso tra poco uscirà dal commercio e che a
lei ne è stato dato un altro in sostituzione in uno dei centri preposti alla
cura della D.I.G, disturbi dell’identità di genere. Ne ho preso atto e  ho così ampliato la mia conoscenza degli
ormoni ma non SUGGERISCO MAI alcuna cura, suggerisco SEMPRE di andare dagli
specialisti.

-      Oltre alle recensioni sul teatro, la tua passione per la lettura, il volontariato
all’interno delle carceri adesso ti occupi anche del mondo trans…,qual è
l’argomento-chiave che fa scattare in te e il tuo interlocutore il primo
approccio ?

-      non è mai lo stesso l’argomento-chiave come lo definisci tu, ogni volta è una
storia diversa che mi fa sentire davvero utile…

-      Sappiamo che ormai sei stata nominata ad honorem la mamma delle e dei trans, con quanta
naturalezza affronti questo  ruolo? E poi
sapendo che hai tre figli che effetto ti fa essere chiamata mamma anche da
persone che anno un età maggiore dei tuoi ?

-      Sì, è vero, sta succedendo e ciò mi rende felice, affronto questo nuovo ruolo con
spontaneità e naturalezza come se l’avessi sempre fatto e forse è per questo
che mi hanno nominato così…nonostante abbia tre figli “genetici” adoro essere
chiamata così anche da chi mi ha scelto per adozione anche se sono più
“anziani/e” dei miei figli.

-      Ci parli della tua giornata ?

-      ringraziando Quello lassù che mi ha dato tanti doni che metto a disposizione di chi ne ha
bisogno la mia giornata è davvero molto piena come si deduce dalle mie risposte
precedenti, ho un’energia che spero mi duri a lungo che mi permette di gestire
tante passioni nell’arco di una giornata e anche un grande e vario bagaglio
culturale che mi serve per affrontare così tanti argomenti diversi.

-      Come una persona trans dovrebbe iniziare un rapporto con la famiglia del compagno?
Ci dai delle dritte ?

-      Non mi sento in grado di dare delle dritte, a noi è andata così con naturalezza e
spontaneità, ogni situazione è diversa e particolare.

-      Tra poco uscirà il tuo libro “Fabiola storia di una trans “… che cambiamenti
porterà  all’interno della tua vita?
Deciderai che questo sarà il tuo trampolino di lancio per portare a tutti
sempre più informazione o abbandonerai tutto perché l’uscita del libro per te
sarà come se avessi raggiunto  un tuo
obbiettivo?

-      Il più grande cambiamento sarà naturalmente la preparazione di presentazioni del
libro in varie città quindi l’impegno da profondere in questo. Per quel che
riguarda la tua seconda domanda non abbandonerò assolutamente ma, anzi,
raddoppierò nel senso che ho già in mente tanti altri argomenti che riguardano
il mondo lgbt e su cui spero di riuscire a scrivere un altro libro.

-      Cosa ti auguri per te e Fabiola ? ci lasci un messaggio per questa nuova coppia nella
tua famiglia e per tutte le coppie?

-      A te Fabiola, auguro tanta salute, gioia e serenità accanto a mio figlio
crescendo insieme nell’amore e nel rispetto reciproco: questo è il mio
messaggio per tutte le coppie innamorate che siano etero o omo o trans. A me auguro
ancora tanta energia e salute per portare avanti questi miei progetti.

Siamo arrivati alla fine di questo nostro incontro e devo dire che anche se non sono una giornalista mi
sono proprio divertita a trascorrere del tempo con te, ti ringrazio per l’entusiasmo
con cui hai risposto alle mie domande e ti auguro che veramente sempre più
persone che vogliono iniziare questo percorso di transizione possono trovare in
te una mamma come l’ho trovata io… e da parte mia… resti la numero uno !

Grazie Suocera

Fabiola Rinaldi

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