Filastrocca sulla TESTA…
La testa del corpo umano è un elemento essenziale
così come il cuore che talvolta è il suo rivale;
con la parola “testa” tanti modi di dire conosciamo
e se volete ora con un po’ di loro giochiamo…
quando dalle troppe preoccupazioni prendere ci si lascia
di quella persona si dice che prima che piova la “testa” si fascia;
quando al mercato della verdura comprare vorrai
quasi sicuramente una “testa” di insalata chiederai.
Chi di offendere volgarmente il prossimo ha la consuetudine
purtroppo spesso di usare la frase “testa di…”avrà l’abitudine.
Se un gesto un po’ inusuale o una pazzia ti va per fare festa
diranno tutti subito che hai fatto che un “colpo di testa”.
Quando la tua macchina fa uno strano rumore
forse si dirà che “batte in testa” il motore
o se invece per distrazione il gomito hai un po’ alzato
è probabile che il vino bevuto alla “testa” ti sia andato.


Ora proviamo a fare qualche filastrocca sulla luna?
brava alessandra!!
grazie Luigi
Gira gira questa testa
quasi come fosse festa
col pensiero vola lesta
e ad un tratto poi s’arresta
e si ferma per capire
che la vita è tutta un dire
dice bene dice male
e che tutto è sempre uguale
ci vorrebbe un cambiamento
ma se arriva arriva lento
non è cosa di un momento
per cambiare ci vuol tempo
devi prendere coscienza
che l’amore non è scienza
non si studia per amare
ma si impara un po’ per giorno
se riesci a sotterrare
i pregiudizi fino in fondo
e se pensi che ogni umano
ha bisogno di una mano
Ora ferma questa testa
è arrivata la tua festa
è arrivata con parole
fitte fitte e sempre nuove
e se guardi bene il foglio
lì c’è il bene che ti voglio
tra le righe puoi capire
che c’è tanto che puoi dire
che domani è un altro giorno
che la pioggia poi va via
e col sole ti ritorna
anche un poco di allegria
grande Ale, new entry tra le filastrocchiste del mio blog, grazie
La testa di Luca
Ma quanta sciarpe tene n’capa Lucariello?
Tante, ca me pare o’Bambeniello.
Se l’è mise pecchè fa friddo assai e
pe’ nasconnese a tanta e tanta guaie.
A matina, appenza aizato scarfa a colla,
mentre aspetta ca o’ cafè niro volle.
Ma che tene rinto a capa Lucariello?
Pecchè ogne anno fa a grotta a o’ Bambeniello?
Pecchè tene sulo sogne e fantasia,
o’ male nun sape manco cosa sia,
vulesse ca into o’ munno ce stesse sulo pace
vulesse ca a’ ggente fusse tutta felice.
E accussì comme tutte e poete vere,
s’addorme sunnannose e pensiere,
n’enorme presepe vere all’improvviso
e chiure l’uocche, sta già n’Paraviso.
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Ma quante sciarpe ha in testa Lucariello,
tante che mi sembra il Bambinello.
Se le è messe perché fa freddo assai
E per nascondersi da tanti e tanti guai.
La mattina appena alzato scalda la colla
Mentre aspetta che il nero caffè bolla.
Ma cos’ha in testa Lucariello?
Perché ogni anno fa la grotta al Bambinello?
Perché ha solo sogni e fantasia
Il male non sa proprio cosa sia,
vorrebbe che nel mondo ci fosse solo pace
vorrebbe che la gente fosse tutta felice.
E così come tutti i poeti veri
s’addormenta sognandosi i pensieri,
un enorme presepe vede all’improvviso
e chiude gli occhi: sta già in Paradiso.
Mi sono permessa di fare un omaggio a nostro grandissimo Eduardo de Filippo. Infatti nella prima scena di Natale in casa Cupiello Luca, il personaggio principale, al risveglio si sfascia la testa da due o tre sciarpe indossate per proteggersi dal freddo. Scena indimenticabile, la maestria dell’attore nel lentamente comparire con un viso freddo e assonnato è veramente degna di un talento insuperato.
Adele
grande Adele, non solo mi contro-commenti in perfetto inglese ma ora anche nella tua lingua natìa, il napoletano…straordinaria…grazie di vero cuore
e riesci a trovare le rime sia in napoletano che in italiano, fantastica…:-)
e grazie anche per l’omaggio al grande Eduardo
incredibile come una semplice filastrocca possa dar vita a tanti “effetti collaterali” poetici così diversi e belli, grazie
grazie grazie grazie
Parlando di testa
Son sveglia son desta
Perché l’argomento
Può dare sgomento
Se l’argomentare
Può significare
Parlare di mente
In questo frangente
Potrebbe sfociare
In luoghi comuni
Di cui diffidare
Perché non immuni
Da modi di dire
Di fare e pensare
Che col divenire
Hanno poco a che fare
La mente se intesa
Qui come pensiero
Si coglie e si pesa
Tra il falso ed il vero
Discerne e congiunge
Si plasma e si inerge
Finche poi non giunge
E piano si immerge
Tra idee ed invenzioni
Artistiche opzioni
Cultura canzoni
Dolori emozioni
E mille milioni
Di vispi neuroni
Che corrono sempre
Per tutta la vita
Che strano mistero
…che gioia infinita!
grande Lady P che oltre a regalarci stupende poesie erotiche si mette alla prova, e con splendidi risultati, anche con le fillastrochhe, grazie
la testa che dovrebbe
in modo permanente
tener sotto controllo
quello che fa la gente
a volte perde il filo
del buon ragionamento
e inizia a sbarellare
quando c’è un sentimento
quando c’è un emozione
una lacrima un pianto
quando c’è un tuffo al cuore
perchè arriva l’amore
che tutti gli altri sensi
convince a fare festa
e proprio in quel momento
si va “fuori di testa”
ciao daniela
e auguri ai ragazzi
(anche alla suocera)
ma grazie Luigi per questa tua contro-filastrocca sulla testa che poi parla d’amore e grazie per gli auguri, delizioso
daniela,è un piacere controfilastroccare(…mazza che parola)
gli auguri sono di cuore,te l’ho già detto ammiro i tuoi ragazzi e
sopratutto te e la tua grande apertura,ce ne fossero di daniele
come te.
che gentile che sei e che affettuoso, Luigi, ancora un grazie di cuore