Qualche dato statistico sulla 100 km del Passatore

Come ormai i miei affezionati lettori, e lettrici, hanno capito ho una grande passione, tra le tante, per la statistica e questa volta mi sono voluta divertire con i dati della 100 km del passatore a cui mio marito Nino parteciperà, insieme al suo amico e conterraneo Piero, il prossimo 26 maggio.

Questa corsa estrema che, come vi dicevo nel mio precedente post, parte alle 15 da piazza Signoria e arriva, dopo 100 km, di corsa o camminando, a Faenza attraversando gli Appennini, compie quest’anno quarant’anni.

Analizzando i dati sulla partecipazione egli atleti dalla prima edizione all’ultima, quella del 2011, ho estrapolato queste notizie:

-      innanzitutto che percentuale di atleti arrivati al traguardo rispetto a quelli partenti è passata dal 31% della prima edizione del 1973, 347 arrivati su 1110, all’80,5% della scorsa edizione, 1258 su 1562, una dato che ritengo significativo e che credo possa trovare una giustificazione sia nella migliore struttura organizzativa dei rifornimenti lungo il percorso che, probabilmente, nel miglior allenamento fatto dagli atleti, l’anno seguente, una volta “saggiata” sulla propria pelle, la gara

-      La 39esima edizione, la scorsa del 2011, un’edizione da record, è stata vinta dal trentanovenne romano Giorgio Calcaterra, che ha così centrato il sesto successo consecutivo, con il tempo di 6:25:47, nuovo record assoluto della gara, oltreché suo personale sulla distanza. Edizione record anche per il personale del 2° classificato, l’abruzzese Alberico Di Cecco, giunto sul traguardo di Faenza in 6.28:48, a 3’01” da Calcaterra. L’essere stata la gara più veloce della sua storia è un altro record della gara del 2011 così come è da record (tra le edizioni del XXI secolo) il numero dei partenti – 1.562 – e soprattutto – record assoluto – il numero degli arrivati: 1.258! Calcaterra è entrato nella leggenda della “Firenze-Faenza”, perché il traguardo delle sei vittorie consecutive in altrettante edizioni non è stato mai conseguito da nessun altro podista, anche se il “mito” russo Alexey Kononov di “Passatori” ne aveva vinti sei come lui, ma in nove edizioni tra 1993 e 2001: ’93, ’94, ’95, ’97, 2000 e 2001.

-      E sempre nella scorsa edizione podio tutto italiano in campo femminile, con la vittoria della favoritissima Monica Carlin, dietro di lei la genovere Sonia Ceretto, vincitrice dell’edizione 2010 e la comasca Barbara Galimberti (3^ in 9:24:50).

-      Altro dato statistico: la presenza degli atleti non italiani che passa da 41 nel 2001 a 80 nel 2011, raddoppiati in dieci anni.

About these ads