“Cyrano de Bergerac” al Teatro Lo Scantinato di Firenze

Questa mia prima stagione teatrale fiorentina che sta per concludersi continua ancora a regalarmi emozioni con spettacoli come quello di ieri sera, “Cyrano de Bergerac” al Teatro Lo Scantinato per la regia di Maurizia Ronchi.

La trama del capolavoro di Rostand è celebre e non necessita, quindi, di essere riassunta; in questa sede voglio quindi dedicarmi ai complimenti in primis alla regista che ha saputo trarne uno spettacolo che, nonostante le due ore senza intervallo, è volato via, solo alla fine mi sono resa conto di essere rimasta quasi in apnea per tutta la durata tanta la fascinazione della storia narrata; nonostante lo spazio teatrale dello Scantinato sia alquanto ristretto Maurizia Ronchi ha saputo utilizzarlo al meglio con accorgimenti ed escamotages che sono il valore aggiunto dello spettacolo. Come dati tecnici del testo originale vogliamo segnalare una leggera modifica apportata al testo per alleggerirlo e renderlo maggiormente fruibile e apprezzabile dal pubblico: due dei celebri monologhi di Cyrano sono stati riscritti in settenari invece degli endecasillabi originari, ottima scelta.

E ora il mio “bravo” convinto, di vero cuore, a Marco Raimondi, che non conoscevamo prima di ieri sera, che è stato un Cyrano assolutamente straordinario, commovente; brava davvero Alice Capozza, che avevamo già applaudito in “In assenza”, che ha saputo delineare una trepida Rossana inizialmente innamorata di Cristiano, interpretato da Simone Mocali, e che, solo alla fine, si rende conto del suo amore per Cyrano. Brave Francesca Rossoni – Scapino, Alessia De Rosa – Scaramuccia e Ilenia Leoncini – Zanni che hanno interpretato più di un ruolo con simpatia e agilità. Francesco Lambardi è un credibile De Guiche e completano il cast Stefano Naldoni – Le Bret e Iacopo Cupelli – Valvert.

Una notazione: siccome il Teatro Lo Scantinato ha un doppio cast, A e B, che si alterna nel mettere in scena i vari spettacoli e ieri sera è stato il turno di quello A vorremmo, per la par condicio e perché, come avrete capito, lo spettacolo ci è piaciuto immensamente, rivederlo per poter applaudire e, di conseguenza, recensire anche l’interpretazione dell’altro Cyrano e dell’altra Rossana: lancio l’invito alla regista.

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