Essere queer …

Avrete notato che nell’acronimo del nome di questa categoria c’è una Q che sta per QUEER, mi sono voluta documentare su cosa significhi esserlo e ho trovato una definizione su Wikipedia che traduco dall’inglese a paragrafi per una più dettagliata conoscenza…

QUEER è un “termine ombrello” per quelle minoranze sessuali che non sono eterosessuali, etero-normative o “gender-binary”. Nel contesto dell’identità occidentale il termine agisce anche come un’etichetta per
identificare le persone queer indipendentemente dai discorsi, dalle ideologie e dagli stili di vita che caratterizzano le maggiori comunità LGBT (lesbiche, gay, bisessuali e transessuali) come essere oppressivo o “assimilationist”.

Questo termine è controverso perché se ne sono riappropriati solo due decenni fa dal suo uso come epiteto anti-gay. Inoltre alcune
persone LGBT disapprovano l’uso di QUEER come un “catch-all” perché lo considerano offensivo, derisivo o auto-dispregiativo dato il suo uso continuo come una forma di discorso di odio. Altre persone LGBT evitano QUEER perché lo associano con il radicalismo politico o semplicemente perché lo percepiscono come uno slang di moda per “generazione più giovane”.

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