“Il segreto del terzo violino” di Jacopo Chiostri – Romano editore

Ritorna il capo della squadra mobile di Firenze, Giandomenico Giusti, il personaggio creato dalla fantasia di Jacopo Chiostri, giornalista e scrittore fiorentino, che dopo “Cemento…armato”, sua opera prima, immagina una nuova storia thriller, “Il segreto del terzo violino”, di cui il “suo” Giusti, un poliziotto che fa il suo mestiere coscienziosamente senza farsi condizionare dall’ipocrisia e dal lassismo in cui si imbatte ogni giorno, riuscirà, ancora una volta, a sbrogliare la matassa.

Anche questa seconda vicenda si svolge a Firenze, città che Giusti ama e conosce profondamente; al centro della storia l’uccisione per strangolamento di due donne, a distanza di pochi giorni, con modalità simili, senza un apparente movente: dopo la sindrome del mostro di Firenze serpeggia la paura che si aggiri nuovamente un maniaco omicida.

Ad arricchire il tutto la passione per l’enigmistica che muove un vecchio giornalista, uno strano personaggio, che aiuterà Giusti a trovare la soluzione dell’indagine che il capo della mobile porta avanti con caparbietà perché è convinto che un filo leghi le due vittime, aiutato anche dalla fidanzata Gloria e da tante altre persone che colorano questo “giallo fiorentino”.

Come si evince dal titolo anche la musica classica, oltre agli anagrammi, gioca un suo ruolo ma su tutti domina la città, Firenze,  che Chiostri tratta come un’amante, complicata ma sempre affascinante, tutta da scoprire, consolante e attraente, dal banco del lampredottaio (spero che sappiate cos’è il lampredotto…) ai palazzi di via Maggio, dalla loggia de’ Lanzi in piazza Signoria ai caffè storici di piazza della Repubblica.

Aspettiamo il terzo episodio della serie, che sarà pubblicato tra breve, per seguire Giandomenico Giusti e le sue indagini fiorentine.

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