Del Vizio e della Virtù – Antologia di racconti del XXI secolo, recensione di Daniela Domenici

15 autori, sette per i vizi, sette per le virtù più un omaggio della grande
scrittrice Dacia Maraini il cui racconto, donato con cortese generosità,
costituisce il centro topico, intellettuale e letterario di quest’antologia ed è
stato per questo posto, simbolicamente, al centro tra il primo gruppo di
racconti e il secondo.

Al più giovane editore italiano, Simone Di Matteo, creatore della Diamond, nei
mesi scorsi è venuta l’idea di indire un concorso per un racconto su uno dei
vizi o una delle virtù; ne sono arrivati davvero tanti in redazione e la scelta
non è stata facile, tutti meritevoli ma, come dice Rino Caputo nella sua
postfazione, “la selezione dei racconti è avvenuta misteriosamente e
felicemente…senza possibilità d’appello per gli esclusi o di recessione per gli
inclusi…(quest’antologia) è, come ogni antologia una scelta di fiori, profumati
e freschi, che dovranno resistere al tempo e nello spazio dell’anima e dell’intelligenza
dei lettori di questo XXI secolo in cui tutti siamo piombati quasi senza
accorgercene”.

Bellissime le illustrazioni in bianco e nero di ogni vizio e virtù create da Giampaolo
Carosi che è anche l’autore della copertina a colori; i racconti sono davvero
belli anche se gli autori non portano nomi celebri come quello della Maraini,
molti di loro meriterebbero, secondo il nostro personale parere, maggiore
risonanza, alcuni di loro affascinano, attraggono, coinvolgono, commuovono più
degli altri: mi auguro che questo originale e curatissimo volume abbia la larga
risonanza e il successo che merita.