“Segreti di famiglia” di Tatiana de Rosnay, recensione di Daniela Domenici

“A volte è più facile non sapere. A volte la verità fa male”…queste due frasi
tratte dalla copertina di “Segreti di famiglia” dell’autrice anglo-francese
Tatiana de Rosnay, molto ben tradotto da Valeria Galassi e pubblicato da
Corbaccio, danno in estrema sintesi il significato di questo romanzo che, come
dice Le Monde con cui concordo perfettamente, “scava nella psicologia dei
personaggi e…si legge tutto d’un fiato grazie al senso del ritmo e della
suspense”.

La sottoscritta, riguardo alla verità, ha un’opinione ancora più radicale: non
solo a volte ma sempre la verità fa male eppure, nonostante ciò, la preferisce
nella sua vita quotidiana con le inevitabili conseguenze. Ecco perché è stata,
tout court e simplement, attratta dal personaggio protagonista di questa
bellissima storia, Antoine, affettuosamente chiamato Tonio, un architetto
parigino che, per scoprire la verità sulla morte precoce di sua madre,
affronterà e supererà ogni sorta di ostacoli a costo di vivere e sopportare
tremendi dolori.

Attorno ad Antoine ruotano una serie di persone, descritte psicologicamente in modo
davvero magistrale (non per niente leggiamo nella biografia della de Rosnay che
è l’autore francese più letto all’estero e che con i suoi romanzi hanno venduto
più di cinque milioni di copie nel mondo), dalla sorella Mèlanie alla madre
Clarisse, dall’ex moglie Astrid e ai tre figli Arno, Margaux e Lucas, dal padre
Francois alla nonna Blanche e tanti altri.

Tra tutti mi sono personalmente “innamorata” di Angèle, che darà una svolta
finalmente positiva alla vita di Antoine, uno straordinario ritratto di donna che
fa un lavoro difficile e doloroso, che non vi dirò per spingervi a leggere il
romanzo, con un’umanità e una dolcezza che le provengono da un trauma vissuto
nell’adolescenza.

Concludo con alcune parole tratte dalla seconda di copertina che mi sembra siano
un’ottima sintesi del libro: “romanzo d’amore, thriller, commedia, Segreti di
Famiglia descrive i rapporti tra fratelli, tra genitori e figli, tra mariti e
mogli in una storia lieve e profonda al tempo stesso, emozionante e
rivelatrice”.