Piccolo miracolo scolastico, dedicato ai miei alunni del Leonardo Da Vinci

…ricordate le piccole storie di ordinaria quotidianità del libro “Cuore”?

Bene, voglio condividere con voi una storia che mi è capitata nella scuola in cui sono attualmente supplente di lingua inglese e che ha il sapore di un piccolo miracolo…

Mi sono state assegnate cinque classi, una prima, due seconde e due terze; non essendo un liceo ma un istituto professionale non si può pretendere di insegnare con la stessa didattica, naturalmente, e quindi bisogna, innanzitutto, “acchiappare” gli alunni prima di poter immaginare di iniziare a “propagare” qualche goccia della materia specifica.

Nei giorni scorsi ho conosciuto, una alla volta, le cinque classi e, con modalità e tempi diversi per ognuna, sono riuscita a instaurare un dialogo che ha portato alle spiegazioni e ai compiti in classe e a creare anche dei rapporti di affetto tra loro e me.

Solo con una classe, purtroppo, non mi era riuscito anzi, era stato subito scontro come su un ring, come un domatore che deve domare le fiere, e ne ero uscita con le ossa rotte, lo ammetto, delusa e dispiaciuta di non aver potuto fare l’en plein delle “conquiste” dei miei allievi.

Oggi, rientrando in quella classe dopo quell’episodio che aveva richiesto anche l’intervento della direzione della scuola, pronta a vivere di nuovo sul ring ma stavolta preparata a farlo, è successo, invece, quel piccolo miracolo del titolo: dopo pochi minuti dall’inizio della lezione si è instaurato quello stesso clima che respiravo già nelle altre classi e dentro di me sorridevo chiedendomi come fosse stato possibile, a cosa fosse dovuto, in cosa potessi, forse, aver sbagliato la prima volta e in cosa avessi, invece, indovinato oggi.

Il miracolo è durato per tutta l’ora arrivando al suo acmè quando uno dei ragazzi, alle mie orecchie allibite, ha proposto di fare ripasso dell’ultimo argomento spiegato la prossima volta che ci vedremo e, addirittura, compito in classe la volta seguente…

E, cosa ancora più incredibile, le mie “ex belve indomabili” mi hanno poi chiesto l’amicizia su Facebook quasi in massa…