Scuola e multietnicità – dedicato ai miei alunni del Leonardo da Vinci

Un’altra nuova esperienza che sto facendo in questo istituto di istruzione secondaria in cui sono supplente temporanea di lingua inglese e che mi sta arricchendo in modo inverosimile e imprevedibile è quella della variegata multietnicità della popolazione studentesca presente nell’istituto.

Pensate che in una sola classe ho addirittura sei nazionalità, e quindi lingue madri, diverse mentre nel resto delle mie classi e della scuola ne ho contate a decine da tutti i continenti, è una sorta di microcosmo-specchio dell’attuale popolazione di Firenze (e dintorni) che, nella sua splendida tolleranza, una delle qualità di noi “maledetti toscani” dell’indimenticato Malaparte, è riuscita ad accogliere e a far integrare discretamente queste persone sia a livello lavorativo che, appunto, di studio.

L’elemento positivo che ho potuto constatare, almeno nelle classi che mi sono state assegnate, è la discreta mescolanza e interazione tra studenti italiani e non sia a livello di rapporti affettivo-amicali che di quelli di aiuto scolastico durante le lezioni.

E’ superfluo dire che a me personalmente, con l’infinito amore che ho, da sempre, per le lingue straniere, questa multietnicità in classe è da continuo stimolo per imparare nuovi termini da questi ragazzi che sono affettuosamente disponibili a insegnarmeli e che ringrazio di vero cuore.