“Nemmeno un minuto di noi”, un’altra stupenda poesia di Lady P

Alternarsi di grida

in giostre di acrobati folli

e l’anima appesa

ad un cielo inventato

come la mano di un bimbo

Occhi increduli

ogni volta a pensarlo

quel sogno fragile

quel miraggio assurdo

quell’illusione

disegnata  nel cuore

da uno scalpello affilato

Talmente impossibile

talmente lontana

talmente pazza

da non guardarla negli occhi

per non farla sparire

di colpo

Forse

non sono più in questo mondo

…è quel miraggio

quella stessa sottile illusione

quello stesso contatto sognato

che ora stringo al mio seno

un giaciglio in  metallo pesante

tramutato in satin

Forse

sono morta e non so

se l’impossibile  è vero

tra fantasmi

e detriti di guerre

e se è vero

può durare un istante

per tornare

in flagelli di vuoto

Provvisoria di tutto

ansimata

da un pensiero invadente

di un presente effimero

dal timore costante

di tornare nel limbo

mi ribello  al buonsenso

di procedere cauta

e  cospargo di miele

il tuo corpo vibrante

accovaccio i miei sensi

nel tuo calore avvampato

e sfumato di zucchero a velo

Sorseggio le fiamme

trangugiando i  respiri affannosi

del tuo essere uomo

Affamata di pelle

da non lasciare briciole

nel piatto dei sensi

Assetata di nettari caldi

Immissari del mio lago rovente

Tarlo invadente

immaginarmi da sola

di nuovo

precipizio angosciante

delirante fobia

Fame di tutto

da ingozzarmi di amplessi

deglutire emozioni

divorare la carne

anche fosse la mia

basita

dal mio  forse  del  poi

ruminante di sensi

e di pelle

non sprecare nemmeno

un minuto di noi.