“Amore” di Lady P

Latente in ogni essere ,

vigile in ogni cellula vivente,

nascosto in molecole di resa,

pronto a scoppiare in un boato

e  capovolgere qualunque esistenza

Subdolo

invisibile padrone

che ammanetta l’anima e il respiro

Perfido ribelle trasgressivo

dolce velenoso inquietante.

Crudeltà cieca insinuata in torrenti

di miele stucchevole

Schiavista bastardo e luce di resurrezione

Odiato nemico forca di vita

camicia di forza dell’anima.

 

Amore.

La stessa parola imbarazza

Amore.

La prima reazione è la noia

Sfruttato Ingannato ritrito

In cerca di rime scontate.

Amore che scambia le carte,

Che funge da alibi,

Che scompiglia i pensieri

Che vomita stelle nel buio

Amore rinascita e morte,

Amore attesa,

Amore pretesa e condanna

Amore che sfida e sopporta

l’insopportabile nulla

Amore che lotta per nulla

Amore che mangia la testa

rosicchia i pensieri come un topo di fogna

Amore che se ne frega

che fugge e che torna

Che sembra regali la forza

e invece  risucchia energia

Amore che strega ed annienta

Amore che porge sollievo

A un bimbo ad un cane

ad un sasso piantato nel cuore

Amore che può sbriciolarti

e costruire universi sublimi

Amore che può dare fuoco

o ghiacciare

Amore che regge e dissolve

Che sfida

frantuma

ipnotizza

che vola e sotterra

Amore che non ascolta nessuno

e accoglie chiunque

Amore  padrone del tutto

 

Tu sei l’impotenza più forte

Sei tutto e sei nulla

Sei l’ombra e la luce sei vita

Sei sordo sei muto sei cieco

E guardi ed ascolti e poi urli

Amore che svuota la mente

che plasma rancori e silenzi

Amore che fluttua nel vuoto

riempiendo gli spazi del nulla

Di quell’energia che rifiuti

tenendoti con quegli artigli

Che giudichi accusi rifiuti

che sfregi che sputi aborrisci

Contrasti di vita e di morte

su quell’altalena di impulsi

E strappi i contorni terrestri

esplodi  e ti trovi già fuori

Brandelli di gente e contorni

Che guardi da fuori impaurita

 

Non sai che è successo…soltanto

Vorresti abbracciare l’ignoto

E stringerlo forte da urlare.