Riflessione, in forma di filastrocca, su omofobia e transfobia

Ogni sostantivo che termina in –fobia

indica una mania, una paura, una patologia

oggi due fobie si vogliono ricordare

per lottarci contro, per poterle sradicare

l’omosessualità dal 17 maggio 1990 non è più ufficialmente una malattia

ma, purtroppo, molti ancora così la considerano, soffrono di omofobia

e ignorano che al tempo dei greci era considerato auspicabile, normale

per uomini e donne vivere nell’adolescenza una fase omosessuale

come chiaramente spiega la prof Cantarella in “Il secondo sesso”

che andrebbe fatto leggere nelle scuole, ma non solo, più spesso.

Per quel che riguarda la transfobia, uno dei miei argomenti del cuore,

la situazione è più difficile, intrisa d’ignoranza che rende tutto peggiore

le persone trans, sia Mtf che FtM, hanno una marcia in più, sono dotate

di due punti di vista su ogni cosa, elemento che le rende più equilibrate;

come spesso dico, per il piacere di smuovere le acque e provocare,

siamo tutti e tutte trans perché verso il nuovo dobbiamo trans-itare.