Intervista a Leonardo Marino

Ho conosciuto Leonardo Marino durante la mia esperienza di recensore teatrale in Sicilia quando ho iniziato a frequentare i teatri di Catania e provincia, e non solo, qualche anno fa.

Prima di quel giorno, devo ammetterlo con molta sincerità, non sapevo nulla di lui e della sua lunghissima e varia esperienza artistica; da quel momento tra di noi è nata una bella amicizia che mi ha permesso di conoscerlo e apprezzarlo grazie ai suoi racconti.

–      Leo, nonostante che io abbia lasciato la Sicilia dopo 30 anni e sia tornata a vivere nella “mia” Firenze, seguo sempre gli eventi teatrali di quelle zone della Sicilia in cui ho lasciato una parte del mio cuore e quindi ho saputo che hai debuttato con uno spettacolo ideato e scritto da te intitolato “Sicilia New York andata e ritorno” che ha avuto un bel successo sia di pubblico che di critica, ce ne vuoi parlare?

 

–      Dopo un periodo piuttosto lungo d’inattività ho deciso di darmi una “smossa” e di dedicarmi ad un progetto che m’impegnasse la mente(il rischio depressione è sempre dietro l’angolo quando non si lavora per un pò),così ho pensato ad uno spettacolo che evidenziasse le mie capacità sia d’attore che di cantante. Ho creato una scaletta di brani che comprendesse classici americani, canzoni italiane, canzoni in siciliano e qualche poesia…la tematica?…ma l’Amore, in senso universale, naturalmente: amore per una persona, amore per la propria terra, per la giustizia, per la pace per la libertà ecc. Ho scritto i collegamenti fra una canzone e l’altra (quindi un copione), ho pensato all’inserimento di un chitarrista, il “mitico”Roberto Fuzio, di un’attrice, la giovane, bella e promettente Lucia Fossi e di una cantante, la brava ed affascinante Laura Lo Re…così è nato “Sicilia-New York andata e ritorno”.

 

–      Leo, per chi non sa niente del tuo passato artistico come me la prima volta che ci siamo conosciuti vuoi riassumere in brevissima sintesi le tappe della tua carriera da quel lontano giorno in cui, giovanissimo, hai debuttato semplicemente come Leonardo?

 

–      Sono nato a Milano ed ho cominciato giovanissimo come cantante con il nome di Leonardo; ho partecipato al Festival di Sanremo nel 69′ ed a due Cantagiro, i miei dischi di maggior successo sono stati: “Please Amore” (versione italiana di “Release Me”),”La nostra favola”, “Io per lei”, “Giramondo” e “La freccia nera”. Ho abbandonato, nel 72′, il mondo della canzone per entrare nel mondo del teatro musicale, protagonista di “Caino e Abele”, “Storie di periferia”, “Pipino il Breve”, “La Barunissa di Carini”, “Stracci”, “La ballata del Bene e del Male”. In prosa ho preso parte ad innumerevoli spettacoli (prodotti dal Teatro Stabile di Catania) con ruoli da comprimario: “A ciascuno il suo”, “I Malavoglia”, “L’ultima violenza” e “Il Gattopardo”, tutti con il grande Turi Ferro, a “La notti non fa friddu”, a”Dossier droga”(come protagonista), al “Birraio di Preston” e a tanti altri.

 

–      Anche, tu come me, hai due “anime” che convivono in te, quella nordica, milanese, e quella meridionale, sia siciliana che pugliese, quanta parte ognuna di loro ha nella tua creatività?

 

 

–      Vivo in un continuo conflitto perchè sia la parte nordica che quella meridionale vorrebbero ,a volte, prendere il sopravvento ma in fondo sono felice di essere quel che sono…sicuramente più ricco!!!Le due mie “anime” sono parte integrante della mia creatività e mi consentono di lavorare con metodo e razionalità(nord) e galoppante fantasia(sud)!!!

–      Tra poco farai uno spettacolo shakespeariano con Leo Gullotta, un altro Leo guarda caso, con la regia di Fabio Grossi e le musiche di Germano Mazzocchetti, ce ne vuoi parlare?

 

–      Si, prenderò parte, nella prossima stagione teatrale, al “Sogno di una notte di mezza estate” con il ruolo di Egeo, padre di Ermia, una degli innamorati che fuggono nel bosco, con tutto ciò che ne consegue!!! Sono molto contento di lavorare con Leo Gullotta che conosco ed apprezzo da anni, ciò non bastasse, con il regista Fabio Grossi si è creato un ottimo “feeling” e poi ritorno a collaborare con un musicista che reputo tra i più bravi in Italia, Germano Mazzocchetti. Per quanto mi riguarda lo spettacolo nasce sotto buoni auspici, il Teatro Stabile di Catania farà il resto!!! ah dimenticavo, “Il sogno” andrà in tournèe e starà tre settimane a Roma al teatro Eliseo…altro non posso dire!!!