Pianissimo di Lady P

Costruisco ricordi futuri

un mattoncino sull’altro

come i bimbi

sfiorata da memorie

di follie straordinarie

lambita

da onde prepotenti

e nostalgiche

in molecole sottili

come carezze al mattino

e languori mutanti

trasmigrati per caso

in dolcezze nuove

Panna di giorni

su granite di cuore

e sciroppi di sensi

a decorare la pelle

di respiri avvampati

comunque

Atomi che cambiano

in divenire continuo

frastagliando il mio tatto

di palpebre taglienti

come forbici

E le dita

che ti sfiorano piano

senza la foga di allora.

con calma

assaporando ogni incavo

e degustando pianissimo

ogni piega di te

precipitando comunque

in quegli abissi di sempre

e in quei fondali che sai