Capire di Diritti Umani

Mi immagino davanti a quella porta, un poco tremante ma dolcemente decisa, guardare quela scritta

sulla targa: carabinieri e mi immagino varcare quella soglia con un sorriso disarmante e chiedere del

capitano, attendere paziente e sedermi salutando un viso noto.

mi dica signora..come sta?

bene capitano Lei?

tutto bene si lavora ho saputo che ancora va là non ci ha dato retta ..vabbhè, basta che stia

attenta, se è questo che vuole

tranquillo Capitano, starò attenta

è qui per ..qualche motivo particolare? Ci sono problemi?

no Capitano , solo ..volevo chiederLe un favore se può..Lei è sempre stato così gentile con me

vorrei che mi arrestasse per qualche giorno

scusi? Ma ha fatto qualcosa? non credo

no no sorrido – non ho fatto nulla è questo che mi logora ..faccio ..troppo poco e vorrei poter

fare di più, per questo sono venuta a chiederLe questo favore..voglio ..capire davvero, e l unico

modo è provare

fantasia sogno delirio un sogno fatto una qualche notte a una qualche ora o forse non fatto e

solamente immaginato provare.

Farebbe bene a tanti ma non desidero parlare di questo..so che farebbe bene a me.

Provare.

Provare DAVVERO.

Perché è facile dire ti capisco ma non è così non capisco, non posso capire , posso solo immaginare

il freddo mentre sono al caldo., la solitudine mentre sono in compagnia, il soffocamento mentre sono

all aria aperta, il silenzio mentre chiacchiero con un amica.

E questo non è capire .

Perché NON capisco, non posso.

Nessuno di noi può.

Fresca di doccia , elegante e imbellettata ti aspetto in sala colloqui con la gioia di vederti e quando

arrivi vorrei tutto, e tu catapultato dopo la perquisizione al freddo arrivi confuso, stranito , contento

ma vuoto e ferito..e io sono là..ad aspettare un bacio e un sorriso e a rimanere a volte delusa se non

c è .ad ascoltare le tue grida nell unico momento in cui puoi gridare a subire la tua rabbia nell unico

istante in cui puoi sputarla fuori perchè altrove non puoi e a dire che capisco e non è vero

E vorrei capire unica strada possibile.

Provare.

Condividere.

Sentire il freddo e la mancanza di spazio, trovare scarafaggi nel cibo, essere svegliata dal metallo sul

metallo, dover urinare in pubblico e respirare aria fresca solo quando me lo impongono

Capire.

Fatemi penetrare i pori dalla puzza dalla rabbia da convivenze talvolta impossibili, voler fumare e non

poterlo fare, metterci giorni ad avere una fotocopia.

Fatemi litigare per una sigaretta, per un po di carta igienica per una mela per dovermi spostare

quando sto scrivendo perché qualcuno si deve fare il caffè

Capire.

Ascoltatemi quando parlo quando telefono quando scrivo quando penso quando esisto o provo a

farlo.

Capire.

Perché io poi esco da quella porta ritenendo di averti dato qualcosa e con mille cose da fare..e tu

torni nel buco grigio a coccolarti una parola per ore perché un ora ti deve bastare per giorni.

Capire.

Fatemi provare la paura, il sospetto, l osservazione continua, il buio e il vomitare solo silenzio

trafiggetemi di fame di umiliazioni di castrazione mentale prendete una gomma e cancellatemi la

faccia perché sia solo uno stupido numero in un registro ammanettatemi e trascinatemi come una

vacca o un maiale .

Fatemi CAPIRE.

Trasformate la mia voglia di amare nella paura di guardare amarsi , fatemi chiudere gli occhi quando

in tv vedo un bacio e non posso dilaniarmi l anima e il sesso

Trasformate l azione in inedia, occhi contro il muro e non poter fare nulla se non impazzire di

pensieri e volermi schiantare la testa contro quel muro ,desiderare di morire e percepire di essere

già morta

Fatemi provare la paura il terrore il sospetto che chi amo ora esce e trova chi lo consola ..fatemi

provare l ansia che forse la prossima volta non torna più perché non gli posso dare nulla

Annientatemi solo per un po .

E dopo solo DOPO riportatemi là..davanti a lui e solo allora potrò condividere DAVVERO ed essere

in grado di amarlo.

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