Brulicare di efemere di Angela Ragusa

E mi sussurri il fruscio di quei sogni

che a mala pena riesco a sentire.

È battito d’ali come un bisbiglio

rarefatto e percepito leggero.

Si fa strada, lento, il mio pentimento.

Ma la carne non sa contenere

il piacere che spoglia ogni pudore:

E’ brulicare di efemere dentro al mio ventre.

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