Amare di meno per amare di più…di Daniela Domenici

Qualche giorno fa ho pubblicato un post che parlava del distacco sia dalle cose che dalle persone…è un argomento che ha provocato, come prevedevo, molti commenti sia in privato che in pubblico; è una tematica che sento molto perché, dopo un lungo e non facile cammino, posso dire di essere giunta a questo distacco totale sia dalle cose che dalle persone.

Ma questo essere distaccati non vuol dire amare di meno come c’insegna Gesù in questo brano del Vangelo di Marco 3, 31 – 35: Giunsero la madre di Gesù e i suoi fratelli e, stando fuori, lo mandarono a chiamare. Tutto attorno era seduta la folla e gli dissero: «Ecco tua madre, i tuoi fratelli e le tue sorelle sono fuori e ti cercano». Ma egli rispose loro: « Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli?». Girando lo sguardo su quelli che gli stavano seduti attorno, disse: «Ecco mia madre e i miei fratelli! Chi compie la volontà di Dio, costui è mio fratello, sorella e madre». 

Distaccarsi dalle persone vuol dire anzi amare tutti indistintamente, distaccarsi dall’amore focalizzato su una o più persone per AMARE TUTTI, AMARE DI MENO PER AMARE DI PIU’…

Sembra una contraddizione, un controsenso ma non lo è: solo se si è distaccati dalle cose e dalle persone, che siano genitori, fratelli, sorelle, parenti o amici poco importa, si può avere il cuore libero e disponibile per chiunque, per l’ascolto e l’accoglienza, per l’AMORE erga omnes per usare un detto latino, lingua che amo particolarmente.

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