Scacco matto di Angela Ragusa

Mi perdo per luoghi che sono di fuoco

e arabeschi roventi disegna la mente.

Tra le tua mani mi faccio lussuria.

Barbaro gesto , devasti il mio prato.

Con mosse emozioni rivolgo i miei occhi,

al soffitto incuneato di un cielo diverso.

Apro la bocca e si asciuga il respiro,

spira di seta la lingua affamata.

Si intreccia innocenza al gioco perverso.

Rifugio i pensieri fuori da me e

pedina, mi arrendo al sollazzo del re.

Quasi perfidia il tuo scacco matto.

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