Il precipizio fiscale – The fiscal Cliff, riflessione di Adele Libero

Se molti paesi europei, in questi ultimi anni, stanno facendo i conti della spesa, riducendo tutto quello che si può ridurre per rispettare i parametri autoimpostisi con il trattato di Maastricht, anche l’America non ride.

Dopo la vittoria, infatti, l’enorme problema che si trova ad affrontare Obama è il   “fiscal cliff” (ovvero il  precipizio fiscale),  che si potrebbe registrare già ad inizio 2013.
Grazie a politiche precedenti allo stesso Obama scadranno alcuni  incentivi fiscali ed il Presidente si troverà costretto ad aumentare le tasse ai più ricchi per evitare di dover tagliare la politica sociale o di non poter più sostenere il peso del debito notevole degli USA verso l’estero (la Cina è tra i primi creditori).

Il problema è che il Congresso non intende approvare,  finora,  nuove imposte per il veto dei repubblicani coi quali Obama sta ora intavolando numerose trattative, non molto agevoli dopo la sconfitta elettorale.

Obama vorrebbe introdurre  nuove tasse per 1.500 miliardi di dollari in dieci anni, ed ha quindi chiesto  che l’aliquota sul reddito salga dal 35 al 39,6% per chi guadagna più di 200.000 dollari (250.000 per le coppie), che consentirebbe di avere nuovi introiti per circa 440 miliardi di dollari in dieci anni.

Speriamo che la sua strategia riesca, ci mancherebbe anche che entrassero in recessione pure gli States.

While many European countries in recent years, are doing their  accounts for reduce their  expenditure, cutting everything can be reduced to meet benchmarks fixed in  the Maastricht Treaty, America does not laugh.

After the victory, in fact, the huge problem that is facing Obama is the “fiscal cliff” (ie the precipice tax), which could  happen already at the beginning of 2013.
Thanks to previous policies fixed before Obama and expiring in 2012,  the President will be forced to raise taxes for the wealthy people to avoid having to cut the social policy or to be unable to carry the burden of debt outstanding in the U.S. to foreign countries (China is among the first creditors).
The problem is that Congress does not intend to approve, so far, new taxes because of the veto of the Republicans with whom Obama is now making  numerous negotiations, that are not very easy after the electoral defeat.
Obama would like to introduce new taxes to 1.5 trillion dollars in ten years, and then claimed that the rate of income tax to rise from 35 to 39.6% for those earning more than $ 200,000 (250,000 for couples), which would have new revenues to about $ 440 billion over ten years.
We hope that this strategy will  be successful,  nobody would be glad if the United States   enter recession as well.