Gli esami non finiscono mai…di Daniela Domenici

…Scriveva il grande Eduardo e io ho fatto di questa sua affermazione, ormai entrata nel linguaggio comune, una formula di vita nel senso che non mi sono stati sufficienti i tanti e diversi esami affrontati e superati “per necessità”, maturità liceale, laurea e abilitazione, ma me ne creo in continuazione di altri, sempre nuove sfide, per tenere allenato e sveglio il mio cervello, per non farlo atrofizzare, per mettermi sempre alla prova.

E quindi ben venga il provino affrontato venti giorni fa alla sede della Endemol a Roma per tentare di diventare concorrente della nuova trasmissione “The brain” e non andato a buon fine (appena saputo) perché non sono abbastanza “cervellona”, non mi ritengono sufficientemente originale (eppure mi sembrava di esserlo dopo aver superato, anni fa, l’esame d’ingresso al Mensa Club International a pieni voti, quanto ci si sbaglia talvolta…)

E dopodomani altro esito da attendere, il mio “destino” come docente d’inglese nella scuola media in cui sto insegnando da 45 giorni, sono una…F.A.D….sapete cosa vuol dire? Fino ad Aventi Diritto, una nuova sigla nella giungla degli acronimi, che dovrebbe voler dire che io posso rimanere a fare la prof finché non si presenta un collega e una collega che ha “più diritto” di me perché prima di me in graduatoria, ecco perché sono una FAD!!! E dopodomani mattina, appunto, conoscerò il mio destino: o mantengo la cattedra fino alla fine dell’anno o me ne vado seduta stante consegnando “baracca e burattini”, cioè registro, libri, compiti in classe fatti e profilo degli alunni fino a oggi al collega o alla collega che prenderà il mio posto! E in questo malaugurato caso il mio affetto per i miei bimbi di I A e II C a chi lo consegno? Costruito goccia a goccia in questi 45 giorni che non sono stati rose e fiori ma che ci hanno fatto crescere insieme e ci hanno legato in un modo imprevisto e splendido.

Fino a dopodomani mattina voglio continuare a sperare…