La sera prima di Diritti Umani

solitudine

La sera prima è una sera sospesa, fatta di vuoto e di nulla , proiezione  di un’attesa solita ma sempre unica e nuova..devo dirti devo chiedere e già so che mi scorderò tutto

La sera prima è il cosa mi metto lo smalto che non vuole asciugare la pancia gonfia e sentirsi orrenda e inadeguata

La sveglia prestissimo che non si sa mai

Il buio che vorresti già giorno

La sera prima è l’attesa di un nulla, di un soffio veloce dal quale mi troverò fuori in meno di un attimo ..e ogni volta lo so , ma ogni volta mi inganno e mi illudo del tutto

la sera prima è un sorriso, uno sguardo nel vuoto, un giorno che sembra e non c’è

La sera prima è pregare che ci sia quella guardia..quella gentile che ci lascia baciare e fa finta di nulla…che non ci sia troppa coda, che poi arrivo stanca e posso darti di meno

La sera prima è l’ansia di incontrare i tuoi occhi e non sapere quali colori avranno…o avranno perso

La sera prima è gioia di essere arrivati e terrore di dover ripartire con il conto alla rovescia

La sera prima è guardarsi allo specchio voltarsi tremare al pensiero rigirarsi nel letto  stranirsi di tutto sentire il pianeta lontano

Non c’è più il dolore non esiste realtà  l’emozione è sospesa in attesa…è un limbo denso e nebbioso non c’è più il tempo non c’è più il mondo non c’è nulla…solo aspettare domani

La sera prima è il sacchetto dei panni puliti i giornali la lista e sulla sedia la maglia scollata che forse magari uno sguardo lo coccolo poi nel ricordo

Dover riposare ed invece  far tardi  con l’anima vuota e ricolma

La sera prima è sottile follia

Voler essere tutto in un’ora strappando la logica che non si può

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