Striptease di Lady P

striptease

le note di un vecchio film

e luci appena soffuse

protagonista assoluta

di un fotogramma inventato

e solo appena retrò

quasi violento

nella mia mente bambina

quel desiderio celato

quasi un rimpianto irrisolto

che prende vita di colpo

in questo istante di te

certo

non ho le curve perfette

di ballerina o modella

tutt’altro mondo semmai

ieri

avrei tremato al pensiero

ridendo quasi di rabbia

di inadeguatezza di invidia

e quant’altro

ma si

posso lasciare il cappello

le autoreggenti un po’ strette

e i tacchi a spillo che vuoi

donna

anche in un corpo ingombrante

all’improvviso mutato

grazie

a quei tuoi occhi dell’oltre

che non si arrendono mai

il tuo sorriso è invitante

è un palcoscenico nostro

da pregustare e sbocciare

come una rosa al tepore

di un maggio in fiamme

occhi

sulla mia carne ribelle

e un sortilegio di note

echi stregati in crescendo

e adrenalina che sale

piano

la camicetta si slaccia

dita sottili

a titillarne i bottoni

ballo

calda lentezza da diva

morbidamente ostentata

ritmo che fruscia di seta

abbandonando i miei forse

tra pizzo nero e lamè

sguardo

come uno sparo deciso

di una malizia accecante

nella moviola dei sensi

e sono al centro degli occhi

come un diamante riflesso

la gonna il mio top di pizzo

e quelle calze lanciate

in controluce di te