C’è di Diritti Umani

c'è

C’è una bambina calma …troppo calma
Stretta da chi le dice che esiste solo il sole
Mentre osserva la luna
E da chi le insegna che non va guardata che è peccato

C’è una bambina spenta…troppo spenta
Legata da lacci dorati che fanno male lo stesso
Perché la piccola anima vorrebbe volare più in alto di un compito in classe
O di una gonna cucita a mano

E piange quando nessuno la vede

E c’è una donna quasi anziana, stanca, sconfitta , sterile pretesa o voluta
Ricordi stracciati rimossi rifiutati presi a calci da una rabbia che non sa neanche lei
Fallita di tutto amante di nulla o di mai di un pensiero irrisolto
Ed ormai irrealizzabile
Unica nostalgia il non vissuto
Si pretende e si annienta…si picchia e si perdona …si arrende …semplicemente si arrende

E piange quando nessuno la vede

E c’è…una storia di vita, in cui il vento scompiglia le carte e le lacrime

Quelle due lacrime

La bambina che piange perché vuole non comprende o vorrebbe
La vecchia che piange di una nostalgia che vorrebbe avere
E non ha

e c’è..la vita
che si diverte a miscelare l’assurdo
e coglie quelle piccole stelle
da due lacrime vaganti nello spazio di un secolo
ridendo forte

E c’è…una donna
Semplicemente una donna
Metà lacrime da bimba e metà da vecchia
Metà nostalgia e metà ribellione
Metà pudore e sette ottavi di limbo
Un quarto di resa e mille di incoscienza

C’è una donna…che vuole amare finalmente.
E lo fa.

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