Via Gioberti di Angela Ragusa

via gioberti

Ti ritroverò tra quei gesti antichi ,
nelle strade che furono gioco,
agli angoli incrinati di quelle terrazze
cocenti al sole dei miei ricordi.
… Nelle sere d’estate, il vociare dei bimbi,
e tu che seduta ,fissavi l’intreccio
che il filo di seta componeva al telaio.
E l’ago volava su e giù a comporre,
dal nulla, disegni che sbocciavano presto
sul lenzuolo di lino…Raccontami ancora
la fuga d’amore mentre la guerra incombeva
e del tuo soldatino scappato per  gioire
del pianto del suo frutto d’amore.
E le tue di lacrime quando pativi la fame
mentre sola affrontasti cinque anni di vita
con mia madre piccina attaccata ai tuoi seni.
Cantami “Scrivimi,non lasciarmi mai sola…”
che al nonno in prigione dedicavi ogni volta.

Ogni cosa ricordo e la rughe che adesso
hanno stravolto il tuo viso sono per me
tenerezza d ‘amore quella che un tempo
regalavi con gioia mentre la sera ti scioglievi
i capelli e sul tuo petto mi addormentavo.
( Dedicata a mia nonna)

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