Autismo…di Daniela Domenici

autismo

Mi sono venuti i brividi quando, appena tornata da scuola, ho letto la notizia di quella madre che ha tentato di uccidere, a coltellate, il figlio undicenne autistico perché stavo proprio per scrivere qualche riflessione sull’autismo e la coincidenza mi ha lasciato attonita.

Nella “mia” scuola ci sono, come in tante altre scuole medie, tanti/e bambini e bambine non normodotati/e sia a livello fisico che psichico che entrambi, come ho già avuto modo di dire in un mio precedente post.

Fortunatamente grazie al preside che ho definito “illuminato” che ha voluto un gruppo docenti di sostegno motivato e coeso questi passerotti meno fortunati hanno un aiuto costante durante l’orario scolastico.

Quello che oggi mi ha colpito in particolare è stato vedere con quanto Amore due bambine di seconda media s’impegnino costantemente, con tutti i mezzi che vengano loro in mente, per “comunicare” con la loro compagna autistica: che sia il contatto fisico di una carezza, che siano i sorrisi mentre le propongono attività, che sia scriverle sul suo laptop delle richieste a cui lei risponde allo stesso modo come nel celebre e bellissimo libro di Fulvio Ervas “Se ti abbraccio non aver paura”.

Oggi le guardavo commuovendomi e mi chiedevo quanto noi adulti saremmo in grado di fare come queste due dolcissime bambine che, senza alcuno studio di pedagogia o di didattica della disabilità ma solo con il loro Amore senza filtri o barriere, mi dicono, con un candore spiazzante: “prof, ma non è difficile comunicare con…”

E però, allo stesso tempo, da mamma mi mettevo nei panni della mamma di …e di tutti gli altri bambini disabili della scuola e mi si stringeva il cuore…e poi quella notizia che vi ho riferito in apertura…