“Double” di Lady P

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Arrivasti una sera

ed era buio

scala di grigio dentro come fuori

Non ti accorgesti

del nero ma soltanto dei bagliori

scomposti dentro a un album di ferite

alla rinfusa

Legasti con un filo di smeraldi

le mie paure

e quanto era sommerso

di donna e gioia

in zucchero filato

Poi fu il tuo buio

ad ingoiarti

vorace di perfidia.

E questo è quanto.

Mi rimboccai le maniche di ghiaccio

spezzando quei cristalli

e dita bianche

fino a portarti dentro alle mie grida

di fuochi accesi

e dolori appena nati

e fuochi d’artificio

a illuminare.

Il resto è un passo lento ad inciampare

in double.

O quanto occorre

per restare.