“Di cenere o di fuoco” di Lady P

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Impopolare

guardando questo mondo da lontano

e immersa come fosse marmellata

in questa terra

pista di rugiada

e piedi in sabbie mobili e filanti

da volteggiare eterea e appiccicosa

E strana

o fin troppo banale

mi assento dalle dune nel deserto

poi guizzo nelle assenze a risalire

di morte lenta

e vita che poi strilla

un attimo che muta

e mi rivolto

passi di danza senza ballerine

notti e falene all’alba del mio dire

Vivo

l’ultimo istante come fosse il primo

progetti al buio di una luce intensa

collezionando errori ed incoscienze

come diamanti grezzi da svernare

senza riparo alcuno

e solo Vita

Tra la seta

mani sui fianchi e olezzo di splendore

testardamente viva

e appassionata

Comunque sia

di cenere o di fuoco