“Assoluto (ai miei)” di Lady P

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Sono frammenti impazziti

gli occhi nocciola di madre

fatti di miele ed ambrosia

e l’ironia di mio padre

fa capolino guizzante

da quella porta di legno

coi vetri scuri e screziati

È un ridondare di amore

che mi accarezza sovrano

nel corridoio e nell’orto

e col macete dei sogni

spiana la strada sull’erba

dei miei pensieri

e del cuore

Vivo

se camminandovi addosso

posso con passo felpato

donarvi ancora il sorriso

delle battute e risate

e le dolcezze tra voi

mai sopite

Vivo

se ancora posso affacciarmi

a quella sponda del letto

ai ghirigori sul muro

a quelle foto sbiadite

e accovacciarmi nel nido

di quell’armadio obsoleto

e straripante di vita

mai spenta

Posso

parlare ancora e gioire

di un incantesimo eterno

e assoluto