Accadde…oggi: nel 1802 nasce Amelia Sarteschi Calani Carletti

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Amelia Sarteschi Calani Carletti (Fivizzano, 3 giugno 1802Firenze, 27 agosto 1856) è stata una poetessa italiana.

Fece i suoi studi in Toscana, in un istituto religioso. Si sposò nel 1822 con Francesco Calani, “capitano delle guardie di confine”,[1], e nel 1833 risultava già “evidente la sua partecipazione molto attiva alla causa liberale”.[2]

Iniziò a quell’epoca a scrivere i suoi primi versi, che Francesco Domenico Guerrazzi definiva “appassionati, discordi e non pertanto armoniosi, splendidi sempre”.[3]

A seguito del marito, dopo il 1840 si trasferì a Firenze, dove aprì uno dei salotti risorgimentali più attivi e rinomati, avendo tra gli abituali frequentatori Francesco Domenico Guerrazzi, Giambattista Niccolini, Giuseppe Montanelli, Giuseppe Giusti, Pietro Giordani, Atto Vannucci, e moltri altri, che contribuirono a fare di quel salotto un notevole centro di diffusione degli ideali risorgimentali.

Rimasta vedova nel 1844, si risposò col conte Mario Carletti. Tra le sue opere più importanti figurano i Saggi sull’educazione (rimasti incompiuti), le Prose e versi (Palermo, s.d.), i Racconti di un parroco di campagna (Firenze, 1851), il racconto Palmira (Firenze, 1853), oltre a vari articoli sull’emancipazione femminile, di cui fu una delle prime sostenitrici.

Morì il 27 agosto 1856, senza avere la grande soddisfazione di veder issato il tricolore sul Palazzo Vecchio di Firenze.

https://ilcalendariodelledonne.wordpress.com/2017/04/15/donne-italiane-nate-a-giugno/

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