“Sull’amicizia (sonetto dissonante)” di Lady P

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Mi sento stupida a parlare di amicizia

chè si è già detto tutto

a quanto pare

Eppure qualche volta mi sorprendo

in veneranda età a rivalutare.

La mente vola e assorbe come spugna

indizi strani  che ad un microscopio

sarebbero batteri da estirpare

o muffe di benevola intuizione

Stravolgo quindi qualche mio concetto

sani princìpi  e ataviche opinioni

sferrando i miei pensieri come spada

anche contro di me, ma poco importa

Avete mai notato quel che vale

per l’anima che poi credete amare?

Oppure per l’affetto avete speso

parole per poi far partecipare?

Le anime che incontri e che fai tue

non han bisogno poi di questi orpelli

le senti come in sogno quasi a urlare

per cosa non ti importa che già corri

La calamita è debole in confronto

tu solo sai che devi andarle incontro

Magari sei diverso, anche all’ opposto

ma non importa, è lei che sta chiamando

e a volte non importa neanche dirlo

siamo allo stesso bar lo stesso incrocio

lo stesso benedetto istante nostro

di fili di rugiada seta o fiele

per tessere la vita di altra vita

Non serve

disegnarci di opinioni

nemmeno poi imbastire le culture

i pizzi di esperienza son marciti

in scatole senza importanza alcuna

Serve soltanto tessere una tela

che abbia una qualsiasi resistenza

Cosa ti serve? Te lo posso dare?

Solo così va avanti l’esistenza.