“Meditacolore” al Nido degli Angeli – via Tortoli 2r, zona Galluzzo a Firenze, di Stefania Silvari

nido degli angeli

Cos’è? E a cosa serve? Semplicemente a stare un po’ più con noi e dentro di noi e perché no anche con gli altri. E’ un percorso facile che di volta in volta aiuta a porsi dentro il nostro spazio interiore senza pretendere niente, soltanto standoci e tirando fuori quello che viene. Questo principio è la magia che hanno tutte le arti, pittura, musica, scultura, canto, la poesia ecc. Una realtà evocativa che viene fuori costruendosi con i materiali nascosti dell’Anima, gli alchimisti di noi stessi che dovremmo piano piano imparare a diventare. Non importa saper disegnare.

Ogni singola sessione si articola con una iniziale seduta meditativa sulla sedia dove, tramite una visualizzazione guidata, la persona viene portata a porre attenzione al respiro, e poi nella visualizzazione di paesaggi che avranno il compito di alimentare la nostra personale creatività che potrà servire a entrare in stretto rapporto con la nostra capacità creativa come elemento potente e significante per la trasformazione della nostra realtà interiore, per trovare una pausa di relax e di divertimento.

La seconda parte è quella attiva, cioè dopo l’ascolto la necessaria propulsione per esplorare e ‘tirar fuori’: con colori, pennelli, matite e altri materiali la persona potrà realizzare il suo paesaggio che potrà esser correlato di colori, forme, frasi spontanee e immediate.

Durata: 1h circa.

Materiali: Forniti dal “Nido degli Angeli”.

Spese: 5 euro per seduta come contributo volontario per il materiale fornito.

“La meditazione impone prima di tutto la scelta, da parte dell’intelletto, di un argomento elevato sul quale concentrarvi… I grandi geni del passato-pittori, scultori, musicisti e poeti- lavoravano proprio seguendo questi metodi ed è grazie a ciò che hanno lasciato all’umanità tanti capolavori. Prima di mettersi al lavoro, si raccoglievano, meditavano e chiedevano al Cielo le sue benedizioni, perché solo il Cielo poteva portar loro quella luce che rischiara l’immaginazione. Essi ricevevano così la rivelazione della vera bellezza e la possibilità di esprimerla e di trasmetterla. Se, quando è ispirato, l’uomo può creare dei capolavori, ciò è dovuto al fatto che tutto agisce in lui secondo quella luce spirituale che gli è stata data. Nulla di immortale può essere prodotto al di fuori dello spirito”.

Omraam Mikhaël Aïvanhov

 

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