“Costruendo ponti” di Lidia Borghi Sagone

 l'amore autentico

L’evento parmense di presentazione de L’amore autentico è stato voluto da due persone preziose, Cristiano Antonino e Federica Anghinolfi; a loro sono assai riconoscente, per avermi dato la possibilità di far circolare ancor di più le idee, i pensieri e l’amore di Mila ed Ursula, le protagoniste del mio libriccino su fede ed omosessualità. Ogni volta che, in occasioni simili, vengo a contatto con persone nuove, magari conosciute solo in maniera virtuale, attraverso i social network, si viene a creare un proficuo scambio di idee e di sentimenti, che sono in grado di arricchire in modo profondo il mio cuore. Nel caso di Federica e Cristiano, ho avuto il privilegio di toccare con mano l’onestà intellettuale e la determinazione di un giornalista e di un’impiegata che opera nel sociale, nel delicato àmbito degli affidi di minori, che vivono sulla propria pelle il disagio famigliare. Cristiano ha impostato la serata, svoltasi presso il circolo Colombofili di Parma, in modo che potessimo discutere dei temi salienti che emergono dal libro e, da essi, giungere al travagliato rapporto della Nazione con una chiesa cattolica giudicante e, in molti aspetti pratici della vita civile, traditrice del messaggio d’amore contenuto nei Vangeli: argomenti quali la presunta apertura di Jorge Bergoglio nei confronti del mondo gay e lesbico, il matrimonio egualitario e l’adozione estesa alle coppie dello stesso sesso, hanno infine permesso alle persone presenti di ragionare in merito all’encomiabile lavoro svolto da impiegati ed impiegate come Federica Anghinolfi, all’interno del Servizio Integrato ai Minori del Distretto Comuni Val d’Enza, grazie al quale l’istituto dell’affido di minori – in base alla legge italiana – può essere raggiunto da tutti i tipi di famiglia, single comprese/i. La testimonianza di Stefania (nome di finzione), affidataria insieme alla compagna Caterina (altro nome finto, al fine di preservare la privacy della creatura affidata), ha condotto l’uditorio, la relatrice ed il moderatore alla conclusione dell’evento, cui è seguita una cena che ha permesso a chi è restato di approfondire molti argomenti che, per motivi di tempo, durante la presentazione non hanno potuto emergere. E così la sottoscritta si è portata a casa due tasche piene di emozioni arricchenti, un cuore sempre più colmo di gratitudine ed amore ed alcune amicizie nuove, che avranno la mia stima perenne. Quando permettiamo alle idee di circolare in modo libero, esse saranno in grado di raggiungere anche le menti più chiuse, affinché il pregiudizio possa essere superato, per lasciare spazio alla speranza e per gettare ponti, laddove qualcuno pretenderebbe di innalzare spessi muri, ma questo devo averlo già scritto, da qualche parte…

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