“Vertigine” di Lidia Borghi

opera di tina sgrò

opera di Tina Sgrò

Prestami i tuoi fianchi, mia effimera gioia. Vi giaccio sopra, mentre mi offri il collo. Ho fame di te, mio perduto amore, di possedere ogni tuo più intimo pensiero, per l’ultima volta e, mentre ti faccio l’amore, mi doni la tua anima, anche se non lo sai. Essa è nobile, mi parla di sogni incantevoli, di pensieri arditi e forti. Li posso leggere nei tuoi occhi stanchi, adorabili braci dai colori autunnali. Attraverso la loro luce mi fai capire che ti manca poco a venire dentro di me, per toccarmi il cuore

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