“Io spero” di Helle Busacca, tratta da “Ritmi” – 1965

ritmi

Io spero che tu ricordi

al nostra storia senza storia

le passeggiate prive di sosta

gli appuntamenti sbagliati

quegli orologi sempre avanti

e sempre indietro di mezz’ora

che tu ricordi i discorsi

senza capo né coda

ed il tacere tra gli oleandri

del Foro, per il timore

che le statue stessero ad ascoltarci.

Che tu ricordi la fiaba

che era finita ogni volta

ed ogni volta era nuova

la collana senza filo

la rosa priva di calice

la serpe che ci ha lasciato

la pelle antica tra le dita

ed è sgusciata in un altro

sole.