Accadde…oggi: nel 1915 nasce Maria Padula, di Antonello Leone

Maria_Padula

Maria Padula è vissuta in un periodo storico ricco di fermenti culturali, sociali e politici. Nata nel 1915 ha un’infanzia attraversata dagli echi della prima guerra mondiale, vive i grandi sconvolgimenti sociali degli anni 20-30. Poi la seconda guerra mondiale, la Resistenza, la ricostruzione, le lotte contadine, gli anni 60 e il boom economico, gli anni 70 le lotte operaie, i movimenti studenteschi e l’estremismo, gli anni 80 e l’inizio della crisi dei valori. La sua attività di artista matura e convive con un costante impegno sociale che la vedrà presente ed in prima persona attiva nelle vicende più significative della vita civile del paese.

Legata alla Lucania, oltre che per origine e nascita, da un vincolo profondo di grande idealità per le problematiche del territorio meridionale, trarrà dalla realtà della propria terra materia ed ispirazione per i suoi dipinti e per i suoi racconti.

È per questa ragione che assieme a Giuseppe Antonello Leone, intesserà già dagli anni Cinquanta legami culturali ed ideali con Rocco Scotellaro, Manlio Rossi Doria, Carlo Levi, Mario Bonfantini, rapporti che rimarranno vivi e fervidi di occasioni.

Così il dialogo con Leonardo Sinisgalli, ripreso a tratti ed in ragione degli accadimenti che la vita consente, determinò un rapporto complesso tra intelligenze dirette e rapide, che permetteva sempre di superare la comune origine montemurrese, per definire una dimensione umana che andava oltre la casualità.

La sua vita di donna e di intellettuale è legata in particolare all’incontro con Giuseppe Antonello Leone, scultore e pittore, che diventerà inseparabile compagno di vita e d’impegno sociale. Sentirà profondo il legame della famiglia e di madre, riuscendo a tenere in equilibrio il suo essere artista ed il suo essere madre: un equilibrio difficile, faticoso, mai contraddetto.

Dagli anni ‘40 agli anni ‘80 si è snodata la carriera artistica e l’impegno civile di Maria Padula, un cinquantennio, ricco di tragedie e grandi speranze per l’Italia e l’umanità.

Dagli studi all’Accademia di Belle Arti di Napoli e Firenze, all’insegnamento dei maestri Francesco De Nicola, Giovanni Brancaccio, Emilio Notte, Eugenio Scorzelli, Pietro Gaudenzi, Felice Carena, Giovanni Colacicchi, Gennaro Luciano; dai suoi dialoghi con Leonardo Sinisgalli, al suo incontro con Rocco Scotellaro e Carlo Levi emerge una vicenda di permanente freschezza culturale che dai primi anni della formazione alla piena maturità definisce una figura problematica ed importante, utile per rintracciare il percorso di una storia che accomuna un territorio del Sud ai grandi accadimenti del Paese.

Dalle sue prime mostre, dalla militanza nell’ACLI e poi nel partito comunista, sempre lucidamente credente, ma critica nei confronti delle gerarchie del formalismo e del potere, qualsiasi veste esso mostrasse, dall’incontro con artisti e intellettuali: Masi, Guerricchio, Antonio Tammaro, Aldo Angelini, Vito Riviello, Carlo Alianello, Paolo Ricci, Piero Girace, Bruno Lucrezi, Ugo Piscopo, Carlo Barbieri, Maria Brandon Albini, Michele Prisco, Tommaso Pedio, Alfio Coccia, Mario Bonfantini, Giuseppe Sciortino, Luigi Compagnone, Maria Malecore, Dora Amato, Luigi Castellani, Mario Maiorino, Luigi Russo, Concetto Valente, Clara Zambonini, Mario Pomilio, Vincenzo Vitiello, Domenico Rea e tanti altri, emerge il suo animo che è stato sempre e permenantemente volto alla ricerca di una verità che andasse oltre le appartenenze, che non offendesse la dignità del prossimo e la propria.

E’ stata docente di “disegno dal vero” all’Istituto Statale d’Arte (I.S.A.) di Potenza dal 1966 al 1973 e successivamente al 2° I.S.A. di Napoli, costruendo con i giovani un rapporto di formazione che lascerà tracce significative in molti nuovi talenti artistici.

Le principali esposizioni a cui ha partecipato ed i principali riconoscimenti riportati sono:

Premio Città di Melfi, 1950; Personale Galleria “ La Tavolozza ”, Napoli, 1951; Mostra d’Arte “Mezzogiorno d’Italia”, 1953; Personale alla Galleria Brutium, Reggio Calabria 1964; Cinque pittrici al Liceum, Firenze 1965; Mostra Nazionale Premio del Fiorino (invitata), 1965; IV Mostra Nazionale d’Arte Fl.DA.PA Palazzo delle Esposizioni, Roma 1967; Premio Basento primo premio con medaglia d’oro del Presidente della Repubblica, Potenza 1967; Centro Studi Americani “Cinque Leone più uno, Napoli 1969; Personale alla Galleria del Vantaggio, Roma 1970; Galleria “ Arte Più ”, Firenze 1972; Studio Arti Visive “Omaggio a Rocco Scotellaro”, 1973; Castello Sforzesco, Sala della balia, Mostra a Favore della Resistenza Internazionale, Milano 1974; Centro Regionale Ligure d’Arte e Cultura, 1975; Casale di Posillipo: percorsi pedonali organizzati da “Paese Sera” con Nuova identità e con gli allievi del II I.S.A., Napoli 1978; Casina dei Fiori, luglio-agosto, “Napoli anni 80” come pittrice e con la documentazione del collettivo femminista, 1980; Mostra Nazionale di pittura al “Festival delle donne”, Venezia 1982; Castel dell’Ovo “Napoli 82” “Quasi una situazione”, Napoli 1981; “La nostra valle” galleria Dehoniana, Napoli 1985; Montebelluna, 1985; Personale al Kiris Hotel, Viggiano, 1986/87; Personale alla Biblioteca Provinciale di Potenza 1987; IV Rassegna Nazionale del Fantastico, Viareggio 1987; 68-88 Donne e Arte a Napoli a cura di Ela Caroli Castel dell’Ovo Napoli, 8-20 marzo 1988; 23 maggio 1988 XV Giornata della Cultura Premio Internazionale OLYMPUS celebrata in Campidoglio – Roma.

I sui principali scritti (romanzi e racconti) sono:

–  Il Paese è Paese d’inverno – ed. La Torre – Atella, Potenza 1980;

–   Il Traguardo – ed. Grafico Editoriale Italiano, Napoli 1984;

–  Il vento portava le voci – ed. Grafico Editoriale Italiano, Napoli 1985;

–  L’uovo del Cuculo – ed. Ist. Grafico Editoriale Italiano, Napoli 1986;

–     Articoli e saggi sui problemi dell’arte sono pubblicati su varie riviste specialistiche.

http://www.antonelloleone.it/mariapadula.htm

http://it.wikipedia.org/wiki/Maria_Padula

http://www.mariapadula.it/

 

 

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