Adela Zamudio, la più famosa poetessa boliviana e la fondatrice del movimento femminista nazionale, da me tradotto e rielaborato

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Paz Juana Plácida Adela Rafaela Zamudio Rivero o più popolarmente nota come Adela Zamudio, nata nel 1854 e morta nel 1928, è stata una poetessa, una femminista e un’educatrice boliviana.

E’ considerata la più famosa poetessa boliviana ed è accreditata come la fondatrice del movimento femminista nazionale.

Nei suoi scritti ha usato anche lo pseudonimo Soledad.

Adele Zamudio nacque a Cochabamba in Bolivia nel 1854 in una famiglia upper class, frequentò una scuola elementare pubblica e fu seguita anche da suo padre e da sua madre.

Come docente Adele insegnò alla Escuela San Alberto e in seguito divenne direttrice di un liceo per ragazze che divenne noto come Liceo Adela Zamudio.

La sua poesia e la sua narrativa trattavano primariamente delle lotte sociali in Bolivia spesso con un sentimento romantico verso la rivoluzione. La sua scrittura era altamente intellettuale e non religiosa.

Pubblicò la sua prima poesia “Two roses” all’età di 15 anni ma non pubblicò il suo primo libro che 20 anni più tardi.

Nel 1926 le fu dato il premio “Bolivian Crown of Distinction”.

Il suo pseudonimo Soledad fu da lei usato per riflettere il suo sé spesso solitario ed equivocato che cercava di fuggire dalla società conservatrice boliviana.

La sua opera “Quo Vadis” provocò un dibattito tra le donne dell’upper class e i chiericie l’animosità verso la sua opera aumentò.

Le sue lotte con la religione la portarono a scegliere di non insegnare più religione nella scuola da lei diretta e la Lega delle Donne Cattoliche la condannò.

Zamudio scrisse anche articoli per pubblicazioni e quotidiani promuovendo riforme democratiche e i diritti delle donne inclusa la legalizzazione de divorzio.

Il suo compleanno, il 16 ottobre, viebe celebrato in lovia come il “Giorno delle Donne Boliviane”.

English Wikipedia

 

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