Accadde…oggi: nel 1911 nasce Maria Grazia Puglisi, ideatrice di Telescuola

Maria_Grazia_Puglisi

Maria Grazia Puglisi (24 aprile 191118 febbraio 1983) è stata una docente italiana.

Biografia

Insegnante di Storia e Filosofia presso il Liceo Scientifico Augusto Righi di Roma, a partire dal 1940 iniziò la sua carriera come annunciatrice presso l’EIAR. Successivamente ha continuato a lavorare presso il nuovo ente RAI, collaborando a programmi culturali radiofonici. Ottenuta nel 1952 una borsa Fulbright per gli U.S.A, ha utilizzato questa esperienza per uno studio approfondito sui programmi televisivi ivi distribuiti. Al suo ritorno ha esordito presso la RAI TV ideando, organizzando e dirigendo una trasmissione irradiata dagli studi televisivi di Roma nel 29 ottobre 1953 che si chiamava Teleclub e poco dopo è stata titolare e presentatrice del programma televisivo “Riservato alle Signore”. Negli anni successivi si è occupata del programma “La TV degli agricoltori” ed infine è stata la direttrice e organizzatrice del programma Telescuola. In questa veste “consapevole della necessità di operare un cambiamento tale per cui la televisione rappresentasse un autentico ‘valore aggiunto’ sul piano del registro comunicativo e didattico” e della necessità di “un ‘conduttore televisivo’ che sapesse declinare la competenza didattica a partire dalla specificità del medium”, individuò, per la conduzione di Non è mai troppo tardi (uno dei programmi di Telescuola), il maestro Alberto Manzi [1]. Nel 1962 è stata insignita dell’onorificenza di Cavaliere Al Merito della Repubblica Italiana. Nel 1966 le è stato conferito il premio S.Michele per l’opera condotta con Telescuola in favore della redenzione civile.

telescuola

TELESCUOLA

Il 25 novembre 1958 iniziarono i corsi di Telescuola, un programma televisivo sperimentale della RAI realizzato con il sostegno del Ministero della Pubblica Istruzione diretto a consentire il completamento del ciclo di istruzione obbligatoria ai ragazzi residenti in località prive di scuole secondarie (corso per questo detto “sostitutivo”).

Ispiratrice dell’iniziativa fu la Professoressa Maria Grazia Puglisi, ideatrice di altre precedenti trasmissioni televisive. Dopo essere stata caposezione dei programmi culturali fu scelta dall’allora Amministratore Delegato della RAI, Ing. Marcello Rodinò, per organizzare un esperimento di televisione scolastica grazie alle sue due competenze: quella scolastica acquisita in tanti anni di cattedra e quella televisiva. Fu infatti tra i pionieri della televisione italiana realizzando programi televisivi tra cui figura una delle prime trasmissioni televisive ufficiali irradiate dagli studi televisivi di Roma nel 29 ottobre 1953,Teleclub. Una volta definita la struttura organizzativa il Dott.Italo Neri e la Professoressa Puglisi furono incaricati rispettivamente delle funzioni di Presidente e Direttrice di Telescuola. Maria Grazia Puglisi rappresentò per conto della RAI le problematiche della televisione scolastica in vari convegni internazionali e conferenze. In particolare, l’organizzazione di Telescuola fu estesa anche agli istituti di pena con risultati umani significativi e per tale motivo le fu assegnato nel 1966 il premio “San Michele” per la redenzione civile.

 Telescuola fu un’esperienza umana e didattica straordinaria che in sei anni avrebbe permesso di entrare in contatto con gruppi di ascolto sparsi in piccoli centri di tutta Italia, contribuendo, di fatto, all’alfabetizzazione del Paese.

Si possono citare tra i conduttori un giovanissimo Luciano Rispoli[1] e tra i promotori anche Marco Dané, divenuto in seguito autore di format televisivi di successo.

Grande importanza ebbe il ciclo di oltre 300 trasmissioni in diretta realizzate dal pittore e teorico dell’arte Enrico Accatino, dalle quali avrebbe preso forma una nuova disciplina: l’educazione artistica inserita nel 1964/1965 nella Riforma della Scuola Media inferiore a sostituzione del corso di “Disegno e Ornato”. Da non dimenticare il Professor Torello Borriello che, insegnando francese ai ragazzi presenti e ai telespettatori,univa alla parte strettamente linguistica una simpatia e creatività ancora apprezzate dagli ex alunni di Telescuola oramai adulti.

Torello Borriello scrisse per la ERI (EDIZIONI RAI) una serie di volumi riguardanti le lezioni tenute durante i corsi aggiungendo dei dischi 33 e 45 giri che completavano “l’offerta”. La trasmissione andava in onda “in diretta” senza la possibilità di correggere eventuali errori e anomalie. Questa peculiarità dimostra la grande professionalità dei conduttori e dei tecnici che, informati poco prima di iniziare la lezione, creavano scenografie e situazioni veramente uniche.

Sulla scia del consenso popolare nel 1960 fu affiancata a Telescuola, nella stessa struttura, la celebre trasmissione televisiva Non è mai troppo tardi curata dal maestro e pedagogo Alberto Manzi e destinata a durare sino al 1968, divenendo una delle icone della televisione italiana.

L’esperienza delle due trasmissioni televisive è divenuta una delle più importanti a livello mondiale nella didattica a distanza, della quale rappresenta uno dei primi esperimenti in assoluto. Gli studi di TELESCUOLA erano collocati nella palazzina Rai in via Umberto Novaro, nei pressi di via Teulada a Roma, dove oggi si trovano gli studi di La7.

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