Khertek Anchimaa-Toka, la prima donna capo di uno stato non monarchico al mondo, da me tradotto e rielaborato

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Khertek Anchimaa-Toka è stata una leader politica nella sua nativa Tuva, ora una repubblica della Federazione Russa. È stata attiva durante l’era dei Soviet e durante il periodo bellico e tra le guerre per l’indipendenza nazionale quando, come presidente del Parlamento di Tuva, divenne la prima donna capo di stato non monarchico.

Khertek Anchimaa nacque, prima di cinque figli, in una famiglia contadina, nell’inverno del 1912. Fino all’anno prima Tuva, una regione dell’Asia centrale confinante con la Mongolia, era stata sotto il controllo cinese; dopo la caduta della dinastia Qing a un breve periodo di indipendenza divenne un protettorato russo.

Dopo la Rivoluzione Russa nel 1921 i bolscevichi di Tuva guidati dall’ex monaco buddista Donduk Kuukar, dichiararono di nuovo l’indipendenza, con il sostegno sovietico, come Repubblica del Popolo di Tuva.

La nazione in cui Anchimaa crebbe era uno stato satellite sovietico. Con il governo di Kuukar, comunque, si tentò di perseguire una certa indipendenza stabilendo il buddismo come religione di stato.

Nel 1929 Kuular fu deposto e rimpiazzato con una leadership pro-sovietica più affidabile, tra loro Salchak Toka che doveva poi diventare il segretario generale del TPRP, il partito rivoluzionario del popolo di TUva, e il marito di Anchimaa.

La diciottenne Anchimaa si unì a Reysomol, un’organizzazione giovanile modellata sul Komsomol sovietico, nel 1930, l’anno che venne introdotto un alfabeto scritto per la lingua tuvana.

Anchimaa, che aveva imparato a leggere il mongolo da bambina ed era tra i primi studenti a conoscere la nuova scrittura tuvana, fu incaricata di promuovere l’alfabetizzazione nella sua regione.

Nel 1931 divenne membro del TPRP lavorando come impiegata e segretaria tecnica in un’amministrazione regionale.

In seguito quello stesso anno fu selezionata come una dei 70 Tuvani mandati a Mosca, un viaggio di tre settimane dalla capitale tuvana KyZyl all’università comunista delle Toilers dell’Est. Nel maggio 1935 divenne una dei soli undici tuvani a laurearsi.

Quando ritornò a Tuva Anchimaa fu nominata capo della sezione propaganda e agitazione del Revsomol, allora attivo nel trasformare una società tradizionalmente nomade attraverso la collettivizzazione. Come responsabile della sezione affari delle donne del TPRP dal 1938 si dedicò all’istruzione femminile.

Nel 1940 Anchimaa divenne presidente del Presidium del Piccolo Khural, o Parlamento, e perciò la prima capo di stato di una repubblica al mondo.

Nello stesso anno sposò Salchak Toka che sin dal 1932 era stato Primo Ministro di Tuva.

Il periodo di Anchimaa fu caratterizzato da relazioni ancora più strette con l’Unione Sovietica. Tuva entrò nella Seconda Guerra Mondiale seguendo il leader sovietico nel giugno 1941 e Anchimaa si dedicò a organizzare il sostegno di Tuva allo sforzo bellico sovietico.

Durante il periodo della sua presidenza, nel 1943, l’alfabeto tuvano basato sul latino fu rimpiazzato da uno basato sul cirillico. Dato ancora più importante Anchimaa lavorò per incorporare la sua nazione nell’Unione Sovietica che ebbe luogo, dopo un voto del Piccolo Khural, nell’ottobre 1944.

Nella nuova area autonoma tuvana Anchimaa divenne la vicepresidente della commissione esecutiva tuvana, un ruolo che occuperà fino al 1961 quando Tuva divenne una repubblica autonoma.

Dopo che andò in pensione nel 1972 divenne vicepresidente del consiglio tuvano dei ministri. Tra le sue responsabilità c’era l’istruzione pubblica e lo sviluppo della scienza e della cultura.

Rimase vedova nel 1973, aggiunse il cognome del marito al suo, morì nel 2008 all’età di 96 anni.

https://groups.google.com/forum/#!topic/alt.obituaries/7uaPXAr9lao

http://en.wikipedia.org/wiki/Khertek_Anchimaa-Toka

 

 

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