“Leonie” di Sveva Casati Modignani, recensione di Antonella Ruggiero

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Ho appena finito di leggere “Leonie” , uno dei tanti capolavori di Sveva Casati Modignani .

Mi è letteralmente scivolato negli occhi e nell’ anima tanto è scorrevole e avvincente la trama. Leonie , donna in carriera , ricca , madre di 6 bellissimi figli , in gioventù , per un caso del destino , incontra un affascinante ginecologo di nome Roger. E’ il 22 dicembre , tra loro nasce un feeling e un amore speciale che li accompagnerà per tantissimi anni. Per tutto l’anno non hanno nessun tipo di contatto tranne il 22 dicembre quando si incontrano nello stesso posto dove si sono incontrati la prima volta, si amano come non si fossero mai lasciati neppure per un attimo. Un amore interiore fortissimo che esplode in quelle ore, ecco il bello del libro: l’attesa che alimenta nutre e rinfocola un amore !

Parallelamente c’è Guido, il marito di Leonie, che ha un ruolo importante nella narrazione perché anche lui nasconde un fantasma , Amaranta ,un amore giovanile che lo ha segnato e che, seppur finito, porta ancora dentro. Solo con il passare degli anni , quando ormai i figli sono grandi , troveranno il coraggio di guardarsi negli occhi e nell’ anima e capire quanto grande è stato, ed è, il loro amore e restare uniti!

A volte distrattamente inseguiamo un sogno senza renderci conto di viverlo già !

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