“Respirando il Tai Chi” di Claudia Piano

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Il Tai Chi Chuan è divenuto nel corso dei secoli una pratica ginnica salutistica, ma è un’arte marziale cinese molto antica che si basa sulla filosofia taoista, sui principi dello Yin e dello Yang, bianco e nero, positivo e negativo, vuoto e pieno, tutto dev’essere in equilibrio e in armonia.

Ho incontrato il Tai Chi in un momento della mia vita in cui avevo dentro di me un vuoto da riempire. La mia esistenza aveva ruotato per i sei anni precedenti interamente attorno ai miei figli, alla loro crescita e alla loro salute. Avevo vissuto interamente in loro funzione ed era arrivato per me il momento di riportare l’attenzione su me stessa.

La filosofia del Tao dice che prima di riempirsi di qualcosa occorre fare il vuoto dentro di sé, non si può riempire di miele un vaso che è già pieno di vino… Quindi questa mia situazione personale ha sicuramente favorito la nascita della mia passione nei confronti di questa affascinante disciplina.

La meravigliosa sensazione ricevuta durante la mia prima lezione è stata quella di “respirare di nuovo” e poi ho pensato “io sono qui”.

Visti dall’esterno gli esercizi di Tai Chi sembrano una sorta di danza, in cui molto lentamente il corpo si muove in maniera armoniosa, lenta e controllata.

“Corpo che pensa, mente che muove”, questo è uno dei tanti modi in cui viene definito. Occorre coordinare i movimenti delle diverse parti del corpo tra loro e con la respirazione, imparare a controllare ogni minimo spostamento ed esserne pienamente coscienti, riprendere possesso del proprio corpo.

Questo per me ha coinciso con il riprendere possesso della mia vita.

Il Tai Chi è una disciplina olistica, unisce corpo, mente e spirito. Quello che fa di ognuno di noi ciò che siamo.

La pratica quotidiana porta ad uno stato ottimale di salute mentale e fisica, un benessere generale ed una condizione mentale limpida ed equilibrata.

Fin da subito ho desiderato saperne di più ed ho cominciato a leggere, documentarmi ed attingere alla sapienza del mio Maestro Roberto Ferrigno. L’antica saggezza cinese del Tao ha cominciato a rischiarare il mio cammino e a farmi riflettere su diversi aspetti della vita, dei rapporti umani, dei comportamenti, ma principalmente dell’atteggiamento con cui si affronta la vita.

Ho avuto l’incredibile onore di incontrare il Maestro Li Rong Mei un’affascinante donna cinese, bella come la Luna o come un fiore d’inverno, (che è il significato del suo nome). Ho partecipato, assieme al piccolo gruppo di appassionati che nel frattempo si era formato, ad alcuni suoi seminari, illuminanti e rasserenanti.

Dall’anno scorso il mio Maestro mi ha concesso la preziosa possibilità di trasmettere ad altri ciò che ho imparato ed assorbito, per poter così “svuotare” nuovamente il vaso…

La ricerca della pace interiore non è facile nella concitata vita moderna, ma siamo noi che conduciamo la nostra esistenza, che facciamo le scelte che ci portano a trovarci in determinate situazioni. Possiamo scegliere se farci travolgere dagli eventi o se fermarci, respirare ed ESSERE.

 

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