I colori del dolore, di Antonella Ruggiero

frida

Uscì di casa quel giorno bagnato di pioggia chiusa nel suo cappotto di sempre ,camminava a fatica con quella gamba offesa da una natura avara e maligna .
No …Non sapeva ancora che da lì a poco i suoi 18 anni avrebbero incontrato la cagna ,la morte era lì nascosta a due passi da lei .
L asfalto bagnato e poi l urto ,lo scontro ,una lama di ferro si tinse di rosso la trafisse come Cristo sulla croce, ed ecco l incontro degli occhi i suoi in quelli beffardi della cagna .
Un urlo lacerante spense il cielo è tutto intorno fu buio più nero,cadde il silenzio nei giorni a venire ,ingoio ‘ pane ,lacrime e dolore .
Amava la vita Frida ,si aggrappo’ con tutta la forza e in quel buio rubò dal cielo e dal mare l azzurro e dipinse di sangue il sorriso ,di verde prati infiniti e delle sue gambe spezzate ne fece ali e le offrì al vento ,cosa importava se quel volo non l avrebbe portata così in alto tanto d accendere le stelle a lei bastava soltanto sentire il profumo del vento sul viso ,importava soltanto aver provato l ebbrezza del volo .
Conobbe l amore in quei colori , dal primo istante capì guardando negli occhi il suo Diego che mai avrebbe distolto i suoi da quelli di lui, mai avrebbe dimenticato il rantolo e il languore d amore provato nel suo abbraccio .
Si sentiva bella e al sicuro racchiusa nel suo pensiero ,si tuffo’ con tutta la forza in quel mare d immenso ,in quelle onde a far coro con le sirene che arrossivano ad ascoltare le note ammalianti di quei canti d amore.
Ma poi l incanto svani ‘ ,non bastarono canti e colori al suo Diego a tenerlo legato ,e lei …lei ne morì’.
Provo’ ad affogare il dolore ma aveva imparato a nuotare incollato alla carne e al respiro , intinse le mani in quel sangue e dipinse i colori graffiando e mordendo le tele urlando il dolore fino a farsi morire ,stringendo quel ventre sterile di figli ma gravido d amore !..

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