Quando le percussioniste erano donne, di Layne Redmond, da me tradotto e rielaborato

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Sì, c’è stato un tempo nella nostra storia nel quale i percussionisti e i suonatori di tamburi più importanti erano donne.

La prima “drummer” nota della storia fu una sacerdotessa della Mesopotamia chiamata Lipushiau. Visse nel 2380 a.C nella città stato di Ur che, a quel tempo, aveva conquistato tutte le città stato circostanti. Era la guida spirituale, finanziaria e amministrativa dell’Ekishnugal, il più importante tempio di Ur dedicato alla dea luna Nanna-Suen. L’emblema del suo ruolo era il balag-di, n piccolo tamburo tondo a cornice usato per guidare il canto liturgico. Nel 2380 Lipushiau governava!

Diciannove anni fa ho iniziato la mia carriera di “drummer” sotto la guida di Glen Velez e ci siamo poi esibiti insieme per nove anni sulla scena musicale di New York e in Europa. Sebbene non avessi programmato di fare carriera come suonatrice di tamburello è diventato presto il centro della mia vita.

Durante questo periodo ho iniziato a studiare la storia del tamburello il cui punto di origine sembra essere nelle antiche culture del mondo mediterraneo. Per almeno 3.500 anni, dal 3.000 a.C al 500 d.C è stato il principale strumento a percussione.

Velez aveva collezionato centinaia di immagini di suonatori di tamburello e per mia sorpresa quasi tutti i suonatori erano donne. Ho notato che molte delle immagini erano di dee o sacerdotesse. Dalle civiltà dell’Anatolia, Mesopotamia, Egitto, Grecia e Roma la dea e il tamburello emergono come il cuore delle tradizioni religiose mistiche.

Il tamburello ha spesso la pelle solo su un lato ma talvolta può avere la pelle tirata su entrambi i lati. Le campanelle o i tintinnii e altri attrezzi che fanno rumore possono essere attaccati all’interno della cornice e nei tempi antichi si credeva che aggiungessero potere al tamburo per purificare, dissipare ed evocare. Molto spesso i tamburi erano dipinti di rosso, il colore del sangue, o talvolta verde, il colore della vegetazione, i colori primordiali della vita. I disegni e i simboli mistici potevano essere dipinti sulla pelle o sulla cornice di legno. Fili o nastri legati con preghiere o canti rituali spesso pendevano dai tamburelli.

L’uso e le costruzioni basilari dei tamburelli sono così simili che sono probabilmente nati dalle stesse tecniche radicali di alterare la consapevolezza. In ogni antica civiltà mediterranea che ho studiato c’era una dea che trasmetteva agli umani il dono di fare musica. Tra i Sumeri e in Mesopotamia era Inna e Ishtar; in Egitto era Hathor; in Grecia le Muse.

Si riteneva sempre che l’ispirazione musicale, artistica e poetica nascessero dal Divino Femminino. Una delle principali tecniche per connettersi a questo potere d’ispirazione era il suonare il tamburello.

Il tamburello era il mezzo che i nostri antenati usavano per convocare la dea e anche lo strumento attraverso il quale lei parlava. La sacerdotessa suonatrice era l’intermediaria tra il regno divino e quello umano. Allineandosi con i ritmi sacri lei agiva come convocatrice e trasformatrice invocando l’energia divina e trasmettendola alla comunità. Un’altra funzione del tamburello era quella di creare uno stato di trance profetica nel quale la sacerdotessa potesse predire il futuro.

Per 3.000 anni le donne sono state le più grandi percussioniste del mondo antico. Poiché l’Europa ha perseguito questa politica di non permettere alle donne di imparare la musica le hanno in effetti escluse dalle professioni di compositrici, docenti o musiciste.

Gli ultimi 30 anni hanno visto un grande aumento nel numero delle musiciste professioniste ma ci sono ancora poche donne che vogliono imparare a suonare il tamburo. Sebbene poco si sappia della storia dei tamburelli e delle donne musiciste che li suonavano è una parte importante della nostra storia delle percussioni. E le antiche tradizioni di usare i tamburi per scopi spirituali può mettere in evidenza quello che abbiamo perso.

http://www.drummagazine.com/features/post/when-the-drummers-were-women/

http://layneredmond.com/About_Layne.html

https://en.wikipedia.org/wiki/Layne_Redmond

http://www.italianotizie.it/?p=35546

 

 

 

 

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