Pensiero del 5 giugno di Omraam Mikhaël Aïvanhov

aivanhov

« Avete commesso un errore, e ora provate rimorso, vergogna… È normale, ed è anzi un bene perché non ci si può correggere se non si prende coscienza degli errori commessi. Ma quei rimorsi devono servire a un’unica cosa: decidere di non ripetere gli stessi errori, altrimenti il rimorso è inutile e perfino dannoso. Quelli che tornano continuamente sui propri errori e si lasciano opprimere dal rimorso, smuovono la feccia del loro subconscio e attirano forze negative. Non credano che un tale atteggiamento faccia piacere al Signore e che Egli apprezzi il fatto di vedere gli esseri umani battersi continuamente il petto.
Le vostre esperienze infelici devono servirvi solo a trovare la via della saggezza. Non rivangatele continuamente, anzi, dimenticatele, e presentatevi davanti al Signore dicendo: «Dio mio, ho commesso degli errori, ma poiché sono Tuo figlio, so che Tu mi hai dato la Tua luce e la Tua forza. Aiutami a manifestarle affinché io possa glorificarti sulla terra come gli angeli Ti glorificano in Cielo».

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