Pensiero del 22 luglio di Omraam Mikhaël Aïvanhov

omraam
« Al mattino, quando guardate il sole sorgere, pensate che quei raggi che giungono fino a voi sono creature viventi che possono aiutarvi a risolvere i vostri problemi della giornata. Sì, ma solo i problemi di quella giornata, non quelli del giorno dopo. L’indomani dovrete nuovamente andare a consultarle, e sempre per una sola giornata. Quelle entità non vi risponderanno mai per i giorni successivi. Vi diranno: «Inutile fare provviste per più di un giorno. Quando domani tornerai, ti risponderemo».
Ogni giorno noi mangiamo, e nel nostro stomaco non facciamo provviste per una settimana, ma solo per quella giornata, e l’indomani ricominciamo. Ebbene, con la luce deve avvenire la stessa cosa, poiché la luce è un nutrimento che ogni giorno dobbiamo assorbire e digerire affinché possa diventare in noi sentimenti, pensieri, ispirazioni… Perché mai non si ha nei confronti della luce la stessa logica che si ha verso il cibo? Si dice: «È vero, ieri ho mangiato, ma questo era valido per ieri; oggi devo ricominciare a mangiare». E lo stesso deve avvenire per la luce. »
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