4 novembre: festa delle forze armate, due poesie che amo

Oggi è la festa delle forze armate, di tutte quelle persone che hanno deciso, per scelta forzata o per missione, di fare un lavoro rischioso al servizio di tutti noi…a tutti loro dedico questa lirica che adoro e che ritengo una delle più belle mai scritte sulla guerra, composta da Ungaretti mentre era soldato durante la Prima Guerra Mondiale.

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VEGLIA

Un’intera nottata
buttato vicino
a un compagno
massacrato
con la sua bocca
digrignata
volta al plenilunio
con la congestione
delle sue mani
penetrata
nel mio silenzio
ho scritto
lettere piene d’amore

Non sono mai stato
tanto
attaccato alla vita

Cima Quattro il 23 dicembre 1915

Sempre in onore delle nostre forze armate che oggi festeggiano la loro giornata pubblico un’altra poesia che amo particolarmente dedicata ai nostri militari nella Seconda Guerra Mondiale di Salvatore Quasimodo.

ALLE FRONDE DEI SALICI

E come potevano noi cantare
Con il piede straniero sopra il cuore,
fra i morti abbandonati nelle piazze
sull’erba dura di ghiaccio, al lamento
d’agnello dei fanciulli, all’urlo nero
della madre che andava incontro al figlio
crocifisso sul palo del telegrafo?
Alle fronde dei salici, per voto,
anche le nostre cetre erano appese,
oscillavano lievi al triste vento.

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