Pensiero del 29 novembre di Omraam Mikhaël Aïvanhov

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« L’amore è un’energia. Perciò, non appena vi sentite attratti da un essere, chiedetevi in quale direzione proiettate quell’energia e che cosa essa produrrà: saranno costruzioni e realizzazioni, oppure inquietudini e distruzioni? Non saranno forse eruzioni vulcaniche che ricadranno sulla testa di qualcuno e seppelliranno intere città?… Se volete solamente provare piacere, certe entità inferiori captano le energie che in tal modo voi proiettate, per nutrirsene a vostre spese; dopo di che, essendosi rafforzate, se ne vanno in giro a produrre danni.
Anche se queste immagini vi possono sembrare molto esagerate, prendete sul serio ciò che vi sto dicendo. Non si deve fare un uso improprio dell’energia sessuale, poiché si tratta di un’energia divina, straordinariamente viva e operante. Essa scende dal Cielo, e al Cielo deve ritornare. Coloro che riescono a prenderne coscienza chiedono alle entità spirituali di aiutarli a dirigere questa energia in se stessi e a utilizzarla per il bene di tutta l’umanità. »
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