Pensiero del 23 dicembre di Omraam Mikhaël Aïvanhov

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Le feste cristiane, per la maggior parte, non sono altro che il
sopravvivere di antiche feste pagane, sotto un’altra forma e con
un altro significato. Al loro avvicinarsi, si organizzano dei
festeggiamenti: si fa scorta di viveri, si preparano
decorazioni, nuovi abiti o anche travestimenti.
Ma uno spiritualista, vede nella festa ben altro che
un’occasione per mangiare, bere, cambiarsi d’abito e divertirsi.
Egli si sforza di ricercare, nelle regioni sottili, delle energie
che rigenereranno o vivificheranno il suo cuore e la sua anima.
Egli sa inoltre che in quell’atmosfera di scambi gioiosi e
benefici, le entità luminose vengono ad attingere degli elementi
di cui si serviranno in seguito per proseguire il loro lavoro nel
mondo. Se volete aiutarle in quel lavoro, affidate loro la vostra
gioia e ogni ricchezza spirituale che una festa vi procura,
affinché altri ne beneficino. Allora, quella gioia e quella
ricchezza vi ritorneranno ancora amplificate.”

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