pensiero del 17 febbraio di Omraam Mikhaël Aïvanhov

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“Che potenza possiede l’essere umano grazie alla parola! Con la
sola parola, può ottenere gli stessi risultati che ottiene con
ogni altro mezzo materiale: può costruire e può distruggere, può
unire e può dividere, può ristabilire la pace o scatenare la
guerra, può guarire o dare la morte… La potenza della parola
deriva dal fatto che essa è prodotta dalla bocca, nella quale i
due principi, maschile (la lingua) e femminile (le due labbra),
lavorano insieme per creare. La parola è il figlio nato da loro.
Quando, secondo la tradizione, l’androgino primitivo è stato
diviso in due, si può dire che, simbolicamente, la donna ha
mantenuto le labbra (il principio femminile) e l’uomo ha
mantenuto la lingua (il principio maschile). Ecco perché ora, per
poter ritrovare la loro potenza originale, essi si cercano
incessantemente per unirsi. Sì, qui sta l’origine lontana
dell’impulso che spinge gli uomini e le donne a cercarsi. Anche
se spesso si vede tale ricerca prendere la forma del piacere e
dello svago, il suo significato profondo è quello di ritrovare
l’unità del Verbo, l’unità del principio creatore che è maschio e
femmina.”

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