accadde…oggi: nel 1926 nasce Carla Cerati

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Carla Cerati (Bergamo, 3 marzo 1926Milano, 19 febbraio 2016[1]) è stata una fotografa e scrittrice italiana.

Comincia la professione nel 1960 come fotografa di scena, poi si dedica al reportage e al ritratto.

Nel 1969 la casa editrice Einaudi pubblica, insieme a Gianni Berengo Gardin, il volume “Morire di classe” a cura di Franco Basaglia e Franca Basaglia Ongaro dove appaiono toccanti foto prese in vari manicomi italiani. Il libro diventa presto, come scrive Franca Ongaro, citando Primo Levi[2],: “Un documento ormai storico nel reportage sugli ospedali psichiatrici.
“Morire di classe” documentava la situazione manicomiale degli internati di alcuni ospedali psichiatrici dove due grandi fotografi, Carla Cerati e Gianni Berengo Gardin, coinvolti nell’impresa avevano avuto il permesso di entrare e fotografare. Prima di allora non era possibile farlo, per non ledere – si diceva – la dignità dei malati. Sono immagini dure di donne e di uomini prigionieri, incarcerati, legati, puniti, umiliati «ridotti a sofferenza e bisogno» (Primo Levi).

In seguito verrà ripubblicato il volume con il titolo “Per non dimenticare. 1968: la condizione manicomiale di «Morire di classe»”. Sul Corriere della Sera del 27 settembre 2005, Carlo Arturo Quintavalle[3] scriverà a commento del libro: “E si vedano le foto di Carla Cerati che riprende un’immagine divenuta emblematica: l’uomo, mani sulla testa rapata, accovacciato contro un muro (1968); sono queste foto, e quelle di Luciano d’Alessandro (1965-68), insieme all’impegno dei Basaglia e di molti altri con loro, che faranno chiudere i manicomi, luoghi di terribile segregazione fino ad allora ignorati“.

Nel 1974 pubblica, con l’editore Mazzotta, un nuovo volume che comprende 34 foto dal titolo “Forma di donna”.

Come narratrice esordisce nel 1973 con “Un amore fraterno”. Ha pubblicato numerosi romanzi che, tradotti in diverse lingue e accolti con pieno successo da pubblico e critica, sono stati vincitori di alcuni noti premi.
Più della metà dei suoi romanzi fino ad ora pubblicati (2008) hanno avuto l’attenzione di premi letterari di importanza nazionale dimostrando qualità narrative non comuni.

Nel 1975 pubblica il romanzo “Un matrimonio perfetto”, finalista al Premio Campiello; nel 1977 scrive La condizione sentimentale vincendo il Premio Radio Montecarlo; nel 1990 pubblica La cattiva figlia e ottiene il prestigioso Premio Comisso; nel 1992 con La perdita di Diego giunge finalista al Premio Strega; nel 1994 con L’intruso le viene assegnato il Premio Feudo di Maida, il Premio Speciale Il Molinello e il Premio Vincenzo Padula-Città di Acri; nel 1996 con L’amica della modellista vince il Premio Nazionale Alghero Donna di Letteratura e Giornalismo nella sezione narrativa.

https://it.wikipedia.org/wiki/Carla_Cerati

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